Sampnews24
·31 agosto 2026
Lanna: «Sono pronto a dare una mano, per me la Sampdoria è sempre una missione»

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Un ritorno speciale quello di Marco Lanna a Marassi. L’ex presidente della Sampdoria è stato il primo protagonista dell’iniziativa dedicata alle Legend nel corso della stagione dell’ottantesimo compleanno blucerchiato, tornando a calcare il prato dello stadio che ha segnato gran parte della sua vita calcistica.
Dopo le dimissioni dall’incarico di presidente dell’8 febbraio 2024, Lanna ha potuto riabbracciare i tifosi e ha voluto ringraziare chi lo ha sostenuto nei momenti più difficili vissuti dal club. Le sue parole, riportate da La Repubblica, raccontano il legame profondo con l’ambiente doriano.
SAMP – «Volevo ringraziare il pubblico per l’appoggio nel periodo più difficile per la Sampdoria e per me. Sono stati fantastici. Nella Sampdoria sono nato calcisticamente, formato e cresciuto. Mi ha dato tanto dall’età di dieci anni, quando ho cominciato. Abbiamo vissuto un periodo incredibile, ci siamo divertiti assieme ai tifosi. È stato un dovere restituire qualcosa nei diciotto mesi di presidenza, l’ho vissuta come una missione. Volevo portare a termine il salvataggio della società dopo quello del 2002 conquistato sul campo».
EMOZIONI – «Entrare dentro trasmette una scarica di emozioni fortissime. Non capisco come uno stadio del genere possa mettere pressione ai giocatori. Personalmente non vedevo l’ora di scendere in campo. Se i giocatori ricevono una pressione negativa, hanno sbagliato mestiere. Sei incitato per novanta minuti. I tifosi trasmettono una carica pazzesca».
VIALLI E I TIFOSI – «Una delle emozioni più grandi è stato quando è mancato Vialli e ho letto la lettera sotto la Sud, che avevamo condiviso con tutti i compagni. Non so ancora come abbia potuto finire di leggere, troppe emozioni tutte insieme. Luca è stato molto importante, soprattutto in quel periodo, lo sentivo 2-3 volte alla settimana per confrontarmi. Gli ho sempre detto che stavo scaldandogli la poltrona, ma questo cambio in corsa non si è potuto realizzare. Volevo portare avanti dei progetti, come la fondazione. Dopo qualche mese, ho capito che non me li avrebbero mai fatti realizzare e quindi ho deciso di andarmene. Sono rimasto anche troppo».
PROGETTO LEGEND – «Rappresenta un primo positivo passo per un riavvicinamento con i tifosi e con persone che hanno fatto la storia. Hanno progetti, Morelli mi chiesto se ero disponibile a dare una mano e sono pronto, come sempre per la Sampdoria. C’è voglia di fare, ma sono fondamentali i risultati sportivi, che creano il clima giusto».
LA SQUADRA DI CORRADI – «È difficile dare un giudizio sulla squadra, è incompiuta e incompleta per le assenze. È presto. Potevi fare il 2-0 e poi sei stato punito dagli episodi. Gli stranieri hanno bisogno di qualche partita. Speriamo che il rodaggio duri poco».







































