FiorentinaUno
·4 ottobre 2026
L’annuncio su Njie sorprende i tifosi viola: “Mi è dispiaciuto”

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·4 ottobre 2026

Ci sono cessioni che trovano una spiegazione immediata e altre che, nonostante le parole della società, lasciano qualche interrogativo. Quella di Alieu Njie, passato dal Torino alla Fiorentina, sembra appartenere alla seconda categoria. Il giovane svedese ha lasciato i granata al termine di un mercato che ha portato nelle casse del club una cifra importante, ma la motivazione fornita da Urbano Cairo riguarda soprattutto il progetto tattico.

Njie e l’annuncio: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Il presidente del Torino ha infatti spiegato così la partenza del giocatore:
Lui ama giocare esterno, ma noi nel nostro modulo di oggi non ne abbiamo, in attacco: sarebbe stato molto sacrificato.
Come riportato da ToroNews, una spiegazione legata quindi alle caratteristiche di Njie e alle scelte di Ignazio Abate, ma che non sembra combaciare completamente con quanto dichiarato dall’allenatore pochi giorni prima dell’addio. Parlando dello svedese, Abate aveva utilizzato parole decisamente diverse. L’allenatore lo aveva definito “un ragazzo di grandissimo talento”, raccontando anche di avere con lui un rapporto molto diretto e aggiungendo:
Mi auguro che farà parte del gruppo di quest’anno.
Difficile leggere in queste dichiarazioni l’idea di un giocatore ormai fuori dai piani tecnici. Al contrario, Njie sembrava ancora avere la possibilità di ritagliarsi uno spazio nella nuova squadra. Da qui nasce il dubbio: quanto ha inciso davvero il modulo e quanto, invece, la possibilità di realizzare una plusvalenza importante?
Il Torino aveva iniziato il nuovo corso pensando al 3-4-2-1, un sistema nel quale gli esterni offensivi non rappresentano necessariamente una presenza fissa. Successivamente, però, la squadra è passata al 3-5-1-1, riducendo ulteriormente lo spazio per giocatori con caratteristiche simili a quelle di Njie. Ed è proprio questo passaggio a rendere meno semplice la spiegazione. Se il modulo è stato modificato anche in funzione degli uomini a disposizione, allora diventa difficile stabilire quanto la scelta sia dipesa realmente da Abate. L’allenatore ha deciso di cambiare sistema oppure si è adattato a una rosa costruita dalla società? Il punto non è mettere in discussione le parole di Cairo, ma capire quanto siano complete. Utilizzare il modulo come principale motivo della cessione può essere corretto dal punto di vista tecnico, ma non racconta necessariamente tutta la storia.
Njie aveva ancora margini di crescita e, dalle parole di Abate, sembrava destinato a essere valutato durante la stagione. Poi è arrivata la Fiorentina, con un’offerta capace di cambiare gli scenari.

Le parole di Cairo: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Per questo la domanda resta aperta: la cessione è stata davvero una conseguenza del modulo oppure l’occasione economica ha avuto un peso maggiore? La risposta, probabilmente, sta nel mezzo. Ma scaricare tutto sulle scelte tattiche rischia di semplificare una decisione che coinvolge società, allenatore e mercato.







































