Inter News 24
·30 settembre 2026
Laporta conferma: «Volevo Lautaro a ogni costo». Il retroscena del Barcellona e il no dell’Inter

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·30 settembre 2026

Le indiscrezioni circolate durante l’estate avevano un fondamento concreto. Il Barcellona aveva effettivamente valutato il profilo di Lautaro Martinez come possibile erede di Robert Lewandowski, individuandolo come uno dei principali candidati per guidare il reparto offensivo blaugrana.
Il retroscena è stato confermato dai diretti protagonisti, dallo stesso Lautaro Martinez e dall’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta, ma ora arriva anche la conferma del presidente del Barça Joan Laporta, intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport. Il numero uno catalano ha raccontato il tentativo fatto per arrivare all’attaccante argentino, spiegando però come il club nerazzurro abbia chiuso immediatamente ogni possibilità di trattativa.
PAROLE – «È un calciatore incredibile, non intendevamo lasciarcelo sfuggire. Così ho chiamato il presidente Marotta e mi ha detto che il calciatore non era in vendita».
E dopo il contatto con il presidente dell’Inter cosa è accaduto?
«E poi che in qualsiasi caso non sarebbe stato il giocatore a decidere se trasferirsi o meno, perché l’Inter voleva tenerlo. Così per rispetto di Beppe, che stimo tanto, ci siamo fermati».
🎧
Ascolta le nostre notizie!
Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Inter News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.
Lei viene spesso descritto come un presidente molto passionale e coinvolto nella vita del club: è questa la sua caratteristica principale?
«Forse è per questo che Nasser mi ha rivoluto a bordo della Efc».
In passato è stato tra i protagonisti del progetto Superlega, una posizione che ha fatto discutere molto: come la considera oggi?
«In realtà noi siamo stati tra i fondatori dell’Eca, che ha operato molto bene per 7 anni».
Poi però il rapporto con l’organizzazione è cambiato: cosa è successo secondo lei?
«Avevamo le nostre idee e quelle idee, che all’inizio venivano osteggiate, hanno contribuito al cambiamento di cui oggi tutti beneficiano. Adesso i club sono più forti di prima».
Tra le persone che apprezza maggiormente c’è anche Cesc Fabregas, che affronterà il Barcellona in Champions League con il Como: che emozione sarà ritrovarlo?
«È un nostro figlio e siamo molto felici del successo che sta avendo a Como. Lo merita tutto. Non vediamo l’ora di riabbracciarlo al Camp Nou».
Immagina per lui un futuro sulla panchina del Barcellona, seguendo il percorso già intrapreso da Xavi?
«Fabregas conosce la nostra mentalità e la visione del Barça meglio di chiunque altro. Qui è cresciuto e questa sarà sempre casa sua, e poi il suo modo di intendere il calcio ci piace. Ora però abbiamo un grande tecnico come Flick. E avete visto cosa è in grado di fare».
Il presidente blaugrana ha poi esaltato il lavoro di Hansi Flick, protagonista di un avvio straordinario con il Barcellona, capace di vincere sette partite su sette nella Liga e di guidare il miglior attacco d’Europa con 31 reti.
«Siamo tornati a far paura al mondo. Questo tecnico ci ha conquistati. Però noi, internamente, ci diciamo anche “fly down”, volare basso».







































