L'Ascoli scende all'Inferno, poi D'Uffizi e Silipo RIBALTANO TUTTO: Bentegodi SBANCATO 1-2! Il Verona esce tra i fischi | OneFootball

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·23 agosto 2026

L'Ascoli scende all'Inferno, poi D'Uffizi e Silipo RIBALTANO TUTTO: Bentegodi SBANCATO 1-2! Il Verona esce tra i fischi

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7 anni dopo, il Verona compie un passo all'indietro e retrocede in Serie B. Fine della polvere magica, fine dei miracoli: la passata stagione è stato un disastro, che deve essere velocemente archiviato in favore di rinnovate ambizioni di promozione. E per ritornare ai vecchi fasti, chi se non meglio di una vecchia conoscenza avvezza alle imprese scaligere come Marco Baroni? Alla prima giornata una nobile decaduta affronta una neopromossa in Serie BKT ai playoff: sulla carta non dovrebbe esserci storia, ma se abbiamo imparato qualcosa dal campionato è che niente è scontato e le sorprese sono dietro l'angolo. E soprattutto, l'Ascoli è ritornato in seconda serie grazie al progetto e alla forza delle idee di Francesco Tomei e non solo per i milioni di euro spesi; sarebbe un grande errore sottovalutarli. Il Genoa lo ha fatto per 45' e ha rischiato una figuraccia…

Il Verona di Marco Baroni affronta l'Ascoli di Francesco Tomei. Pianeta Serie B era presente in tribuna stampa al Marcantonio Bentegodi e propone di seguito la cronaca del match.


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Timothy Rogers/Getty Images - Via One Football

PRIMO TEMPO

La Serie B di Verona e Ascoli inizia in maniera compassata, come era facilmente preventivabile: complici il clima caldissimo e la condizione fisica non ancora ottimale, le due squadre si alternano al comando delle operazioni, senza prevalere l'una sull'altra. Il primo pericolo si registra all'11', quando una carambola derivante da un calcio d'angolo viene spizzata di testa da Corradini e liberata provvidenzialmente da Edmundsson. Gli scaligeri rispondono tre minuti più tardi, sempre da corner: Vitale respinge come può il cross di Kastanos, Compagnon appostato fuori area spara alto al volo. Spinto dal proprio pubblico, il Verona spinge e va vicinissimo al vantaggio al 18': il traversone morbido di Kastanos viene calciato in volée da Harroui, ma la conclusione incontra la deviazione della difesa abruzzese e finisce a lato di centimetri. I veneti sono ora in netto controllo e trovano l'1-0 al 21': Le Borgne si sgancia, discende sulla destra e serve a rimorchio Mulattieri, che spinge il pallone in rete con un facile tap-in. Il Verona non è sazio e cerca con insistenza il raddoppio: al 28' l'ennesima sgroppata di Bradaric premia Harroui, che però conclude debolmente con il mancino e facilita la presa di Vitale. L'Ascoli è in bambola totale e rischia grosso anche al 33', quando Compagnon ubriaca di finte Rizzo, incrocia il sinistro e colpisce il palo interno, mentre Mulattieri viene anticipato sulla ribattuta. In un primo tempo ricolmo di emozioni c'è spazio anche per un colpo di scena: al 36' Corradini stende Harroui al limite dell'area e viene espulso per direttissima. Già in presa diretta la decisione sembrava errata, ed infatti il direttore di gara Di Loreto si corregge con l'ausilio del VAR e cambia il provvedimento in semplice ammonizione. L'episodio in questione abbassa l'agonismo per qualche minuto e il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione comincia seguendo lo stesso filo conduttore dei primi 45 minuti: i ritmi si mantengono alti e lo spettacolo ne giova. Il Verona preme e continua a flirtare con il 2-0: un indemoniato Compagnon salta secco Rizzo e conclude rasoterra, ma Vitale risponde prontamente di piede. I bianconeri soffrono maledettamente, ma rimangono in partita e, a sorpresa, pareggiano i conti al 53': Kastanos commette un erroraccio e si lascia scippare la palla in trequarti da Chakir, il quale serve Silipo che infila Leali nel confronto vis a vis. Il Verona rimane intontito e, incredibilmente, l'Ascoli ribalta completamente il risultato in soli tre minuti: D'Uffizi si scatena in un'azione personale, dribbla mezza difesa scaligera e beffa Leali grazie all'aiuto di una leggera deviazione. I gialloblù reagiscono di rabbia pura, ma senza un vero e proprio costrutto logico. La veemenza non basta, anche se gli abruzzesi rischiano di farsi del male da soli: al 68' Milanese sbaglia il disimpegno e spalanca la strada alla ripartenza veneta, che viene però sciupata clamorosamente da Mulattieri a due passi dalla porta. L'Ascoli si difende strenuamente e con le ultime energie rimaste e, all'80', viene nuovamente graziato da Livramento: il numero 14 colpisce in estirada un traversone di Compagnon, indirizzandolo però alto sopra la traversa.

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