Inter News 24
·22 giugno 2026
Lautaro lotta, crea e trascina l’Argentina: prestazione completa nonostante il digiuno dal gol. Con l’Austria decide una doppietta di Messi

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·22 giugno 2026

Non sarà arrivato il gol, ma la prova di Lautaro Martinez contro l’Austria è stata ricca di contenuti e fondamentale per l’equilibrio dell’Argentina. Il capitano dell’Inter ha interpretato la gara con grande intensità, mettendosi al servizio della squadra fin dai primi minuti.
Proprio da una sua iniziativa nasce l’episodio che avrebbe potuto cambiare subito il match: al 4’ Lautaro entra in area e viene fermato irregolarmente da due difensori austriaci. Dopo il controllo del VAR, l’arbitro assegna il calcio di rigore, poi fallito da Lionel Messi.
Nel corso della prima frazione il numero 22 albiceleste si è distinto soprattutto per il lavoro di raccordo con i compagni. Diversi gli scambi di qualità con Messi, tra cui un elegante assist che mette il fuoriclasse argentino in condizione di rendersi pericoloso. Non sono mancati neppure i ripiegamenti difensivi, con colpi di testa, interventi in copertura e una costante pressione sugli avversari.
Nel secondo tempo Lautaro continua a combattere su ogni pallone, recuperando possessi importanti e contribuendo alla fase di non possesso. Pur senza trovare la conclusione vincente, il centravanti si conferma prezioso per il gioco della squadra di Lionel Scaloni.
Al 64’ arriva la sostituzione con Julian Alvarez, scelta tecnica che non cancella una prestazione di grande sostanza. Dopo oltre 100 minuti disputati nelle prime due gare del Mondiale, il gol manca ancora, ma il contributo offerto alla squadra resta evidente.
Le statistiche raccontano una gara positiva: 23 palloni toccati, 8 passaggi riusciti su 9 tentati, 5 interventi difensivi, due falli subiti e due commessi. Numeri che testimoniano il lavoro svolto lontano dalla porta e l’importanza del suo contributo collettivo.
Al momento della sostituzione, Lautaro risultava tra i migliori dell’Argentina insieme a Messi, confermando ancora una volta quanto il suo peso specifico vada ben oltre i gol segnati.







































