Inter News 24
·10 marzo 2026
Lautaro Martinez, c’è un’Inter con e senza di lui: i numeri del capitano nerazzurro spiegano il peso della sua assenza

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·10 marzo 2026

Il derby perso contro il Milan ha messo a nudo una verità che i numeri stavano già sussurrando da settimane: esiste un’Inter con Lautaro Martinez e un’altra, decisamente meno efficace, senza di lui. L’infortunio al polpaccio sinistro rimediato nel gelo norvegese contro il Bodo/Glimt lo scorso 18 febbraio sembra aver spento la luce in casa nerazzurra. Come sottolinea Tuttosport, l’Inter ha saputo sopperire alle assenze di Dumfries o Calhanoglu, ma la mancanza del suo leader carismatico ha inceppato il motore della capolista.
I risultati ottenuti nelle cinque partite disputate senza il capitano certificano il momento di appannamento. Nonostante le vittorie contro Lecce e Genoa, i passi falsi contro Bodo e Milan, uniti allo 0-0 in Coppa Italia contro il Como, hanno fatto precipitare il rendimento. «In cinque gare senza Lautaro Martinez, l’Inter ha di fatto messo insieme una media punti a incontro di 1.4 contro quella da 2.24 ottenuta nelle prime 37 partite stagionali». Un divario netto che riflette non solo la mancanza di gol, ma anche di quella “garra” che l’argentino garantisce essendo il primo difensore della squadra.
Il dato più allarmante riguarda però la pericolosità offensiva. Senza il “Toro”, l’Inter ha smesso di segnare su azione, diventando pericolosa quasi esclusivamente da fermo. «I nerazzurri sono passati da una media gol a gara di 2.27 a una di 1 a incontro nelle cinque con l’argentino fermo ai box. Soprattutto è arrivata solamente una rete su azione, quella bellissima di Dimarco contro il Genoa». Il resto del bottino recente è figlio di episodi: tre gol da calcio d’angolo (firmati Mkhitaryan, Akanji e Bastoni) e un rigore di Calhanoglu.
Per Cristian Chivu, recuperare Lautaro è la priorità assoluta per evitare che il vantaggio sul Milan si assottigli ulteriormente. Il capitano sta lavorando per tornare arruolabile il 22 marzo per la trasferta di Firenze, con un occhio di riguardo anche agli impegni internazionali. «Nel mirino ha infilato non solo la trasferta di Firenze ma anche e soprattutto la Finalissima, la sfida tra l’Argentina campione del mondo e la Spagna campione d’Europa, del 27 marzo». Senza il suo spirito guida, l’Inter dovrà stringere i denti ancora per la sfida contro l’Atalanta, sperando che Thuram e Pio Esposito riescano a rompere il digiuno su azione.
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