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·23 agosto 2026
Lautaro Pastrán, la grande novità nella formazione dei bianchi

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Il tecnico albo punta a cambiare il sistema utilizzato nell’ultimo impegno contro l’O’Higgins di Rancagua e tutto lascia pensare che Lautaro Pastrán sarà una delle principali novità nell’undici titolare, prendendo il posto di Tomás Alarcón.
La decisione non sembra rispondere soltanto a un cambio di nomi. Ortiz vuole schierare contro gli azules una squadra con una maggiore vocazione offensiva, capace di prendere l’iniziativa e, soprattutto, di creare maggiori difficoltà nell’ultimo terzo di campo. Dopo quanto mostrato contro l’O’Higgins, l’allenatore ritiene che il Superclásico richieda una proposta diversa, sia per il livello dell’avversario sia per la necessità di avere calciatori in grado di fare la differenza negli spazi stretti.
In questo contesto, Pastrán assume un’importanza particolare. La sua presenza modifica le caratteristiche del centrocampo e offre al Cacique un’alternativa con maggiore capacità di portare palla, associarsi con i compagni e rompere le linee. L’idea è che il trequartista possa collegarsi costantemente con Leandro Hernández e Javier Correa, formando un attacco con più risorse per colpire l’ultima linea dell’Universidad de Chile.
La scelta di puntare su Pastrán ha anche una lettura individuale. Dal suo arrivo all’inizio della stagione, il giocatore ha vissuto un anno segnato dall’irregolarità, soprattutto nei primi mesi, quando ha dovuto adattarsi dal punto di vista fisico e trovare la propria collocazione all’interno della struttura della squadra. Il suo processo di adattamento non è stato immediato e per un periodo gli è costato diventare un’alternativa stabile.
Tuttavia, con il passare delle partite ha iniziato a mostrare buona parte delle qualità che avevano motivato il suo arrivo a Macul. La sua capacità di gestire il pallone, lo spunto nell’uno contro uno e la facilità nel creare occasioni da gol sono emerse progressivamente. Pastrán ha cominciato a sentirsi più a suo agio nel funzionamento collettivo e a dimostrare che poteva diventare un calciatore determinante quando trovava spazi e libertà per muoversi alle spalle degli attaccanti.
Proprio quando stava attraversando uno dei suoi momenti migliori è arrivato un infortunio che ne ha interrotto la crescita. Il trequartista è rimasto fuori per diverse settimane e ha dovuto affrontare nuovamente un percorso di recupero che ne ha frenato la continuità. Il suo rientro è avvenuto nella vittoria in trasferta contro l’Unión La Calera, dove è tornato a mettere minuti nelle gambe e ha finito per avere un ruolo decisivo nella rimonta del Colo Colo.
Quel ritorno gli ha permesso di ritrovare fiducia e di rientrare tra le opzioni offensive della squadra. Contro l’O’Higgins è entrato di nuovo bene, lasciando segnali sufficienti per convincere Ortiz ad affidargli un’occasione molto più importante. Ora, nello scenario più esigente del calcio cileno, il giocatore avrà la possibilità di dimostrare fin dall’inizio di poter diventare un elemento importante per la squadra alba.
Il Superclásico rappresenta, in questo senso, un’opportunità particolarmente significativa per Pastrán. La sua missione principale sarà creare pericoli tra le linee, associarsi con Hernández, sfruttare le sue qualità individuali e contribuire alla costruzione di occasioni da gol. Contro un’Universidad de Chile che conosce perfettamente l’importanza di controllare gli spazi interni, la mobilità e la creatività del trequartista possono trasformarsi in una delle principali armi offensive del Cacique.
Ma la partita può avere conseguenze che vadano oltre i 90 minuti. Pastrán è arrivato al Colo Colo in prestito e deve ancora dimostrare di poter diventare un’alternativa stabile per il progetto sportivo del club. Una prestazione di alto livello contro l’Universidad de Chile potrebbe cambiare questa valutazione e dargli argomenti per restare a Macul.
Non si tratta soltanto di segnare un gol o di avere un intervento decisivo. Per Pastrán, la sfida sarà dimostrare continuità, personalità e capacità di rispondere in una partita di massima pressione. Se riuscirà a mantenere la sua influenza nel corso dell’incontro, potrebbe davvero battere un colpo e iniziare a costruire una candidatura più solida per restare nella rosa alba.
Tra le novità che il Colo Colo potrebbe presentare contro l’Universidad de Chile c’è anche l’inserimento del portiere Vozinha. L’estremo difensore di Capo Verde sarà convocato e andrà in panchina, aggiungendosi a una lista che include alternative capaci di diventare protagoniste a seconda delle circostanze del Superclásico.
Un altro nome che suscita aspettative è quello di Iván Román. Il difensore ha già fatto il suo debutto ufficiale contro l’O’Higgins e ora si presenta come un’alternativa per Ortiz in diverse posizioni dell’ultima linea. La sua duttilità gli permetterebbe di giocare come terzino destro o di agire da difensore centrale, una caratteristica particolarmente preziosa per una partita in cui le esigenze tattiche possono cambiare rapidamente.
In questo modo, il Cacique si prepara a un Superclásico nel quale Ortiz sembra deciso a cambiare copione. L’uscita di Tomás Alarcón e l’inserimento di Lautaro Pastrán riflettono un’intenzione chiara: avere più peso offensivo, aggiungere capacità di strappo e cercare con maggiore decisione la porta avversaria. La risposta della squadra permetterà di capire se la scommessa dell’allenatore riuscirà a tradursi in gioco e occasioni da gol.
Così, il Colo Colo scenderebbe in campo allo Stadio Nazionale con Gabriel Maureira in porta; Jonathan Villagra, Arturo Vidal e Joaquín Sosa in difesa; Jeyson Rojas, Víctor Felipe Méndez, Álvaro Madrid, Diego Ulloa e Lautaro Pastrán a centrocampo; mentre Leandro Hernández e Javier Correa formerebbero la coppia offensiva.
Al di là dei nomi, il grande interrogativo sarà come questa nuova struttura risponderà all’intensità e alla pressione tipiche di un Superclásico. Ortiz punta su una squadra più aggressiva e con maggiore capacità di fare la differenza. Pastrán, dal canto suo, avrà un’opportunità che può rivelarsi determinante sia per il risultato contro l’Universidad de Chile sia per il suo futuro al Colo Colo.

/Gabriel Ayala Espejo
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































