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·20 giugno 2026
“Laziale alza la voce”, Bisignani: "Mobilitazione che colpisce il silenzio della società. Il 23 agosto..."

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Nella nuova rubrica de Il Tempo, “Laziale alza la voce”, Luigi Bisignani, personalità che ha dato il via alla mobilitazione nata in questi giorni sulle colonne del quotidiano, è tornato a parlare dell'iniziativa lanciata, anche con questo nuovo spazio che invita i tifosi laziali a esprimersi sulle incertezze del futuro della società.
Caro Direttore, quando mio figlio Giovanni mi ha suggerito di scrivere sull’avvilente situazione della nostra Lazio, non immaginavo certo di provocare uno tsunami. E tu, caro Capezzone, da poco ritrapiantato a Roma, mi hai incoraggiato subito, dicendo che quella era ormai l’aria che respiravi ogni giorno. Avevi ragione. Forse serviva proprio la voce di un vecchio raccattapalle della Lazio dei tempi di Juan Carlos Lorenzo per dare parole e forza, ad una comunità disorientata, arrabbiata, incredula. Una comunità senza età, che si riconosce nella nostra squadra e che, come nella celebre fiaba di Andersen, ha visto che il re è nudo. Nessuno glielo aveva mai detto così a cuore aperto. Dai bar di Ponte Milvio alle nostre periferie, fino ai palazzi del potere; nelle banche, nelle aziende, nei grandi fondi internazionali, tra le più importanti famiglie di Roma, per non parlare del clima che si respira in Forza Italia e, trasversalmente, in tutti i partiti, nella Lega calcio ed in Figc. Da quel momento è partito un tam tam che ci unisce tutti: una mobilitazione genuina, leale, signorile, che spingerà fatalmente l’azionista di maggioranza, attraverso una protesta civile e fantasiosa, a prendere atto della sua crescente solitudine.
Del resto, i fatti parlano più delle parole. Nel giro di pochi giorni sono arrivate notizie che hanno ulteriormente alimentato l’inquietudine del popolo laziale: un mercato costretto entro vincoli sempre più stringenti, il sogno del Flaminio rallentato, le insistenti voci sull’interesse per la Reggina. Tre segnali che, messi insieme, pongono una doman da semplice: quale futuro si sta costruendo per la Lazio? Il buio. Eppure, attorno alla squadra potrebbe esserci un grande interesse, soprattutto tra i fondi internazionali, in linea con quanto saggiamente ha fatto la famiglia Percassi, che ha dimostrato di voler perseguire il meglio per l’Atalanta, anteponendo il futuro del club a ogni altra considerazione. Di fronte a questa mobilitazione, della quale il nostro giornale si è fatto interprete e portavoce, colpisce soprattutto il silenzio della società. Dopo la lettera del Presidente, arrivata prima delle ultime notizie, non c’è stata una parola chiara sul mercato a saldo zero, né sul Flaminio, né sulle insistenti voci riguardanti la Reggina. Proprio quando serviva spiegare, rassicurare e indicare una strada, è rimasto soltanto un vuoto. Vi ringrazio per aver intasato la mail e vi assicuro che non sarà agosto a fermarci. Anzi. Stiamo preparando per il 23 agosto un esodo di massa verso Bologna, in occasione della prima giornata di campionato, per far sentire la nostra voce con un’iniziativa davvero originale che vi illustreremo nei prossimi giorni. lo sarò lì, con i miei figli e i miei nipotini. Insieme a migliaia di altri laziali. Perché la Lazio è molto più di una proprietà, di un bilancio o di una stagione







































