“Laziali si nasce” Pedullà: “Blocco del mercato, Sarri, Tare, Romagnoli e l’operazione Pedro” | OneFootball

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LazioPress.it

·12 marzo 2026

“Laziali si nasce” Pedullà: “Blocco del mercato, Sarri, Tare, Romagnoli e l’operazione Pedro”

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Questa sera al Teatro Italia è andato in scena lo spettacolo di Alfredo Pedullà “Laziali si Nasce” legato ai retroscena, aneddoti e curiosità che hanno contraddistinto gli ultimi anni di storia biancoceleste.

Lo spettacolo e la situazione società-tifosi

Tra i presenti in platea anche mister Delio Rossi, che a fine spettacolo sarebbe poi salito sul palco per un‘intervista tra aneddoti divertenti e curiosità sul suo periodo alla Lazio.


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Alfredo Pedullà inizia lo spettacolo evidenziando la netta frattura che c'è allo stato attuale tra la tifoseria e la società proponendo anche due interviste registrate ad un responsabile del tifo organizzato biancoceleste e a Giuseppe De Mita, responsabile della comunicazione nell'era Cragnotti. Il giornalista prosegue evidenziando quanto l'ambiente Lazio sotto i suoi profili social lo incalzi da settimane riguardo ad una possibile cessione del club da parte di Lotito, viste le tante voci che si rincorrono, ma su questo chiarisce: “ogni volta mi chiedono delle conferme sulle notizie di altri, ma io non ne ho, io sono un giornalista non un tifoso". Pedullà sottolinea come intermediari e mediatori per una possibile cessione siano stati subito respinti, perché la volontà dell'attuale presidenza è quella di proseguire e che la doppia smentita della società sia arrivata "per irritazione" e non perchè dietro ci sia realmente qualcosa di concreto come “maestri del giornalismo mi hanno invece insegnato”.

I retroscena su Tare

Pedullà rivela come i suoi rapporti con Tare non siano mai stati idilliaci, complice anche l'amicizia che lo lega a Maurizio Sarri, tanto che l'ex diesse biancoceleste gli paventava di far saltare trattative qualora l'esperto di calciomercato avesse continuato a dare notizie in merito ai colpi biancocelesti. Pedullà ha poi chiarito sulla sua amicizia con Sarri dicendo: “molti pensano che avere un allenatore come amico ti faccia avere prima le notizie, ma non è vero da lui lo sai per ultimo”. - Prosegue - “quando Sarri andò a Napoli io lo seppi dal sarto di Sorrento amico di un intermediario, quando Sarri andò al Chelsea aveva spento i telefoni”.

L'aneddoto sulla trattativa Hysaj

L'esperto di calciomercato si sofferma poi sulla trattativa che nell'estate del 2021 portò Elseid Hysaj alla Lazio. Quando lanciò la notizia di un incontro per chiudere la trattativa; Tare gli fece sapere che se avesse dato ulteriori notizie in merito non avrebbe portato a termine l'affare.

I retroscena su Pedro

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Pedro - Fraioli

Simil sorte di Hysaj capitò anche per l'affare Pedro, in merito esordisce: “una fonte il 18 agosto mi dà Pedro alla Lazio ed era una fonte di cui mi fidavo ciecamente e diedi la notizia su Twitter per non essere anticipato. Dopo 15 minuti da quel tweet mi chiama Sarri dicendo di smentirla o cancellarla, cosa che ormai non potevo più fare". Pedullà rivela come Tare avesse paventato anche stavolta di far saltare l'affare. In merito a Pedro, l'esperto di calciomercato rivela come il motivo della cessione del campione spagnolo da parte della Roma alla Lazio sia dipeso tutto da questioni economiche, infatti i giallorossi non volevano cederlo all'estero per non perdere i vantaggi del decreto crescita con cui lo avevano acquistato.

Sarri

Pedullà ha dedicato un'ampia parte dello spettacolo a mister Sarri raccontando retroscena e riproponendo alcune interviste fatte dal 2021 al 2026 ai suoi microfoni mettendo in luce le promesse disattese della società nei suoi confronti. In particolare, il giornalista rivela un retroscena, mai uscito finora, in merito ad una telefonata ricevuta da Sarri nel gennaio del 2022 dove l'attuale mister biancoceleste al termine di quel mercato invernale gli ha confidato: “mi dovrei dimettere non mi hanno comprato nessuno”.

Le luci della ribalta se le prendono le giornate immediatamente successive a quella sconfitta in Lazio-Udinese del 2024, che portò poi alle dimissioni di Sarri. Pedullà spiega come le dimissioni di Sarri non siano in realtà arrivate per problemi personali, ma perchè il mister aveva notato come fosse venuta meno compattezza all'interno del gruppo nei suoi confronti. Rivela, infatti, che Sarri aveva convocato la sera i giocatori nel suo ufficio dicendo: “il problema sono io? Perchè se sono io mi dimetto”. A questa domanda Sarri non notò la compattezza desiderata, Guendouzi gli chiese di restare almeno fino a fine stagione, mentre alcuni senatori della squadra a quella domanda abbassarono lo sguardo. Il Comandante fece passare la notte ed il giorno dopo ripropose la stessa domanda, ma ancora nessuna risposta esaustiva: a quel punto rassegnò le dimissioni.

Infine, per arrivare ai giorni nostri, Pedullà rivela di aver sconsigliato a Sarri un ritorno alla Lazio ancor prima di sapere del mercato bloccato e come lo stesso Sarri non sapesse nulla del blocco, solo la società lo sapeva dalla fine di maggio.

La questione Romagnoli

In merito a Romagnoli, Pedullà spiega come a Lecce il difensore biancoceleste avesse salutato effettivamente staff e squadra oltre ai tifosi presenti al Via del Mare, dopo aver trovato un accordo con l'Al-Sadd, salvo poi che la Lazio ritrattasse tutto il giorno dopo con quel famoso comunicato, spinta dalle parole di Sarri in conferenza. La trattativa riprese poi l'ultimo giorno di mercato con la società biancoceleste che chiese a Romagnoli di rinunciare a tre mensilità, proposta rifiutata dal centrale.

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