Lazio Atalanta Coppa Italia, stadio Olimpico quasi deserto: una semifinale dal clima surreale | OneFootball

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Calcionews24

·4 marzo 2026

Lazio Atalanta Coppa Italia, stadio Olimpico quasi deserto: una semifinale dal clima surreale

Immagine dell'articolo:Lazio Atalanta Coppa Italia, stadio Olimpico quasi deserto: una semifinale dal clima surreale

Lazio Atalanta, Coppa Italia: lo Stadio Olimpico è quasi deserto per una semifinale dal clima surreale

Lo Stadio Olimpico si presenta quasi deserto per Lazio‑Atalanta, semifinale d’andata di Coppa Italia in programma alle 21.00. L’assenza di pubblico non dipende da problemi organizzativi né dalla scarsa rilevanza della gara, ma dalla protesta ormai consolidata della tifoseria organizzata biancoceleste contro la società, come riportato da Calcio & Finanza. Nonostante l’importanza dell’appuntamento per la squadra di Maurizio Sarri, che vede nella Coppa Italia una delle poche vie per accedere all’Europa League 2026/27, gli ultras proseguono lo sciopero del tifo già messo in atto nelle ultime partite di campionato.


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La contestazione nasce dal malcontento verso la gestione del club da parte di Claudio Lotito. In un comunicato diffuso nei giorni precedenti, i gruppi organizzati ribadiscono la loro posizione, affermando che nemmeno una semifinale di Coppa Italia può far cambiare idea sulla “misera gestione” societaria. Lo sciopero del tifo, già attuato contro Genoa e Atalanta in campionato, continua anche questa sera, lasciando ampi settori dello stadio vuoti e un’atmosfera insolita per una partita di tale peso. Le stime parlano di 3.000‑5.000 biglietti venduti, con un numero complessivo di spettatori leggermente superiore grazie alle iniziative del club.

Per provare a riempire almeno in parte gli spalti, la società invita studenti e famiglie di alcune scuole, una pratica già adottata in passato ma non gradita alla tifoseria organizzata, che teme la presenza di persone non realmente legate ai colori biancocelesti. Il risultato è un Olimpico con molti settori vuoti e privo del sostegno della Curva Nord, segno evidente della frattura tra società e tifosi. Resta da capire se nelle prossime settimane possa arrivare un riavvicinamento o se lo sciopero del tifo continui anche nelle gare successive.

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