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Emanuele Garbato·7 gennaio 2026
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Emanuele Garbato·7 gennaio 2026
Gara folle e ricchissima di polemiche allo Stadio Olimpico tra Lazio e Fiorentina, conclusa con il 2-2 di Pedro a recupero inoltrato su calcio di rigore.
La Fiorentina muove la classifica, ma vede sfumare i 3 punti cruciali in chiave risalita dalla zona retrocessione. Gara segnata da decisioni arbitrali di Sozza discusse e più che discutibili nell'arco dei 90 minuti.
Al 95', con un altro calcio di rigore, la Lazio trova il gol del pareggio col primo gol stagionale di Pedro Rodriguez che è glaciale nell'incrociare e battere De Gea.
Stavolta non ci sono dubbi sul fallo, plateale la trattenuta in area di rigore su Zaccagni da parte di un ingenuissimo Comuzzo.
Al minuto 86 Sozza viene richiamato al VAR per un contatto in area Gila-Gudmundsson, in presa diretta ritenuto non falloso dall'arbitro.

A seguito di revisione, la decisione è quella di assegnare il penalty. Dal dischetto si presenta proprio l'islandese, che la incrocia. Provedel intuisce, ma pur toccando la palla non riesce a toglierla dallo specchio: è 2-1 Viola.
Questo il parere di Marelli: "Troppo leggero il contatto per un calcio di rigore, è un contattino con la gamba destra. Non c'è ragione di revisione al VAR."
Al minuto 83 si scatena un diverbio a seguito di un contatto Solomon-Cancellieri col calciatore della Lazio che resta a terra.
I calciatori biancocelesti reclamano un fallo che Sozza non assegna e per le proteste viene ammonito capitan Zaccagni.
Al 79' Maurizio Sarri è costretto a un ulteriore cambio per ragioni fisiche, quello di Manuel Lazzari.
Resta il dubbio se si tratti di un infortunio muscolare vero e proprio o soltanto di crampi, ma il terzino lascia il campo a Hysaj.
Al minuto 73 capitan David De Gea salva la Fiorentina con una parata incredibile su Gila.

La Lazio è ancora una volta pericolosissima su palla inattiva proprio col centrale, ma il tuffo da distanza ravvicinata del portiere spagnolo è sontuoso e poi col corpo si oppone da terra a Romagnoli. La Viola nella mischia riesce a liberare dopo una serie di ribattute.
Dopo appena 4 minuti la Fiorentina pareggia grazie a un'altra magia di un play, stavolta Nicolò Fagioli.


Splendida la sua palla filtrante a pescare l'inserimento di Gosens sulla sinistra, che incrocia e sigla la rete dell'1-1. Si tratta del terzo assist in stagione del centrocampista e della terza rete del terzino.
Al minuto 52 la Lazio passa in vantaggio con un grandissimo gol di Danilo Cataldi, che nonostante sia un ex va ad esultare sotto la Curva con grandissimo entusiasmo baciandosi la maglia biancoceleste, quella della sua vita.


Il play recupera palla e la ammortizza con uno stop di petto, salta con una gran finta Fagioli e chiede l'uno-due a Vecino buttandosi dentro. Solo davanti a De Gea è freddissimo e realizza il secondo gol in campionato, il 13° in Serie A.
L'emergenza che fronteggia Maurizio Sarri è sempre più profonda e radicale. Si ferma anche Toma Basic.
Al minuto 30 il centrocampista è sostituito da Matias Vecino per un problema fisico. Le sue condizioni andranno valutate nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Al minuto 20 c'è una trattenuta netta di Pongracic in area di rigore, alle spalle di Gila pronto a calciare che cade a terra. L'arbitro Sozza non lo assegna e il VAR a seguito del check lascia correre.

Episodio destinato a far discutere tantissimo. Anche per Marelli si tratta di calcio di rigore da assegnare con On Field Review per via della trattenuta e c'è anche ammonizione al difensore per comportamento antisportivo.
Al quarto d'ora la Lazio su sviluppo di corner va molto vicina al gol con Gila. Prima di testa trova la respinta sulla linea di Fagioli, poi ci riprova col piede e ci pensa Mandragora di testa.
Giornata speciale per Gustav Isaksen, che arriva a 100 presenze con la maglia della Lazio. Il club celebra il danese con un post celebrativo su X.

L'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha spiegato a DAZN la scelta di tenere in panchina Moise Kean.
"Ho due attaccanti forti. Uno è un top player, Moise, che col Sassuolo ha giocato con delle infiltrazioni e nell'ultima settimana è stato assente. Abbiamo un programma di recupero per lui".
Il presidente della Lazio Claudio Lotito, data la situazione molto particolare, ha preso la parola a DAZN.
"Bisogna fare considerazioni razionali. Voglio tranquillizzare tutti: la Lazio non sta smantellando nulla, la Lazio ha una struttura che lavora h24 365 giorni all’anno e scandaglia i giocatori in tutto il mondo
Ratkov, ndr non è improvvisato: è un ragazzo che seguivamo da tempo, abbiamo mandato un osservatore nella gara tra Bologna e Salisburgo sappiamo tutto di lui, è velocissimo e ha una serie di caratteristiche che servivano alla Lazio. Quando un giocatore vuole andare via non possiamo trattenerlo, abbiamo accontentato Castellanos dimostrando che è un giocatore che valeva.
Il profitto viene però tutto reinvestito, stiamo ringiovanendo la squadra. Stiamo costruendo una squadra che abbia fame, che abbia calciatori che scelgono la Lazio e che hanno interesse a dimostrare il loro valore. I tifosi devono stare tranquilli, nessuno smantella, anzi tutto l’opposto. Stiamo facendo investimenti mirati e ponderati".
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Cancellieri, Zaccagni.
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodô, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Fagioli; Parisi, Ndour, Mandragora, Gudmundsson; Piccoli.









































