🎙️ Lazio, Gattuso: “Sogno l’Olimpico pieno. Mondiale? Brucerà per tutta la vita” | OneFootball

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·11 settembre 2026

🎙️ Lazio, Gattuso: “Sogno l’Olimpico pieno. Mondiale? Brucerà per tutta la vita”

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Gennaro Gattuso, nel corso dell’intervista rilasciata a Dazn, ha offerto numerose considerazioni riguardo la sua esperienza alla Lazio. Non è mancato un appunto sulla mancata partecipazione al Mondiale con l’Italia.


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Riprendiamo le sue parole da Alfredo Pedullà:

“L’esperienza come ct della Nazionale? La Nazionale per me è stata una grandissima esperienza, anche se non siamo andati al Mondiale per episodi che fanno parte del calcio. Come ho sempre detto da un po’ di mesi a questa parte, dopo la cocente eliminazione posso solo che ringraziare i giocatori che mi hanno dato tutto e le persone che mi sono state vicine. È normale che faccia male, brucia e lo farà per il resto della mia vita. Perché ho scelto la Lazio? È un grande club. Conoscevo bene le difficoltà ambientali e tante altre difficoltà. Sono venuto con grande voglia e senso di appartenenza sia io che il mio staff. Mi trovo a mio agio e dobbiamo continuare, c’è tanta gente che ama questo club, lo tocco con mano. Da subito avevo parlato di elmetto e tantissimo impegno, continuiamo su questa strada qua. È un orgoglio essere qui. Se è cambiato qualcosa dopo la partita di Coppa Italia? Non è cambiato nulla dopo la sconfitta contro il Mantova, è un percorso. Mi hanno chiesto dove può arrivare questa Lazio, ma io ho sempre detto che non si tratta di dove può arrivare, ma di creare un ambiente positivo a Formello e una mentalità sapendo dove vogliamo andare. Non è importante dove arriveremo, ma la mentalità.

La partita con il Mantova ci sta in un percorso, poi è ovvio che fa male e brucia, soprattutto uscire al primo turno così. Abbiamo ancora i nostri pregi e difetti e forse li avremo sempre, ma c’è bisogno di creare una mentalità e la mentalità te la porta non solo il lavoro dentro al campo ma anche credere in ciò che si fa. Frattesi? Con lui ci parlavo spesso, l’ho convocato anche quando non giocava con continuità. Ha una gamba frizzatina quando sta bene, arriva sempre a fari spenti, ha sempre fatto gol importanti. È un ragazzo per bene. L’anno scorso gli ho sempre fatto presente che all’età che ha si deve assumere delle responsabilità, e l’ho convinto portandolo con me. Ora è protagonista, lui stava nella sua comfort zone e gli è scattata la molla. È giusto che abbia fatto una scelta così. Io sono contento di allenarlo, è un ragazzo intelligente che ha voglia di imparare. Vedere l’Olimpico pieno? È un mio sogno, è surreale entrare in campo, sembra di essere tornato in pieno Covid. Io l’ho vissuto, ero al Napoli. Lo stadio è bellissimo, vederlo tutto vuoto non è facile. Ci ho allenato e giocato tante volte, so che atmosfera c’è. Però bisogna rispettare la decisione. Il calcio senza tifosi non è calcio: spero che un giorno tutto questo finisca e di toccarlo con mano, perché vorrebbe dire che sono ancora qua. Poi i tifosi sono persone coerenti, hanno deciso di fare questa roba e non voglio entrare nel merito”.

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