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·21 settembre 2026
Lazio, il “miracolo” di Gattuso: il record e il segreto dietro i 13 punti

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Primo con gli ultimi. È la Lazio costruita da Gennaro Gattuso, capace di raggiungere quota 13 punti nelle prime cinque giornate di campionato. Un dato che, secondo quanto riportato da Il Messaggero, consegna a Rino un nuovo record nella storia biancoceleste: meglio anche dei tecnici dello Scudetto Tommaso Maestrelli e Sven-Göran Eriksson.
Una partenza che potrebbe sembrare quasi uno scherzo del destino pensando a Maurizio Sarri. La filosofia di Gattuso appare infatti molto diversa: meno spazio all'“usato sicuro” e fiducia soprattutto in chi vuole la Lazio a tutti i costi.
Una scelta che ha permesso al tecnico di recuperare diversi calciatori che sembravano ormai finiti ai margini. Il caso più evidente è quello di Christos Mandas.
Gattuso ha scelto di rinunciare all'esperienza di Provedel, che secondo quanto riportato da Il Messaggero desiderava l'Inter, per puntare sul portiere greco. Mandas arrivava da sei mesi in prestito al Bournemouth, senza collezionare presenze.
La fiducia nei confronti del 25enne era tale che il tecnico avrebbe rinunciato prima a Kepa e successivamente a Di Gregorio. Una scelta che, almeno finora, sta pagando: le parate di Mandas, non soltanto a Venezia, hanno contribuito al terzo clean sheet della Lazio.
Un'altra scommessa riguarda Provstgaard. Non è Romagnoli, ma Gattuso ha deciso di investire sul difensore guardando anche al futuro. Il tecnico si è inoltre opposto alla partenza di Floriani Mussolini, che era già stato ceduto all'Empoli.
Discorso simile per Tavares. Gattuso lo ha sottratto all'interesse del Porto dopo averne osservato l'impegno alla fine di agosto. Il terzino ha appena ritrovato il secondo assist in Serie A, che gli mancava dal 2024, oltre alla convocazione con il Portogallo.
Tra le intuizioni del tecnico c'è poi quella legata a Belahyane. All'inizio del ritiro Gattuso non era convinto di utilizzarlo in regia. Come Sarri, lo considerava maggiormente una mezz'ala, soprattutto per la sua tendenza a trattenere troppo il pallone.
L'infortunio di Rovella contro il Genoa, insieme all'assenza del lungodegente Cataldi, ha però obbligato l'allenatore a riproporlo da vertice basso. Una soluzione che sta offrendo risultati importanti, soprattutto nella fase di interdizione.
Il marocchino ha così percepito una nuova fiducia. La stessa concessa a Cancellieri e Noslin nel tridente offensivo. Sarri li aveva già parzialmente rilanciati nella passata stagione, ma con Gattuso i due attaccanti sembrano aver acquisito ancora maggiore centralità.