Calcionews24
·6 febbraio 2026
Lazio, la protesta continua! Olimpico deserto anche contro l’Atalanta, la decisione degli Ultras spiegata attraverso questa nota

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La frattura non si ricompone, anzi, si allarga fino a diventare una voragine. La protesta dei tifosi della Lazio contro la gestione del presidente Claudio Lotito non accenna a placarsi e assume i contorni di una contestazione storica. Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, la linea dettata dal tifo organizzato è inequivocabile: “Non-stop”. Anche in occasione del big match di sabato prossimo contro l’Atalanta, lo Stadio Olimpico rischia di presentarsi deserto.
La scelta è maturata dopo un’assemblea che ha coinvolto gli Ultras della Curva Nord e altre sigle del tifo laziale. Tra l’ala moderata e quella oltranzista, ha prevalso la linea più dura: presenze allo stadio sospese a tempo indeterminato. La protesta si sposta dunque fuori dai tornelli: l’invito rivolto a tutto il popolo laziale è di non entrare nell’impianto ma di radunarsi a Ponte Milvio, luogo simbolo del tifo capitolino, per sostenere la squadra a distanza. “La protesta andrà avanti ad oltranza, ma le modalità verranno decise di volta in volta”, si legge nella nota diffusa dai gruppi.
Il clima di tensione ha vanificato anche le iniziative di marketing del club. Lotito aveva lanciato una promozione speciale per San Valentino (“Porta il tuo amore allo stadio”), offrendo biglietti a prezzi stracciati per le tribune. La risposta della piazza è stata gelida, trasformando l’iniziativa in un boomerang. I tifosi hanno risposto con quello che definiscono “un estremo atto d’amore”: l’assenza. Una definizione che riecheggia le parole di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano aveva già definito lo sciopero contro il Genoa come un gesto d’amore, evidenziando indirettamente la distanza tra la parte tecnica/tifoseria e la proprietà.
I dati della prevendita sono impietosi: per Lazio-Atalanta sono stati venduti poco più di 1.000 biglietti, un numero irrisorio se confrontato con i quasi 30.000 abbonati che, per la seconda volta consecutiva, lasceranno vuoti i propri seggiolini (contro il Genoa gli ingressi furono appena 4.000). Sulla vicenda è intervenuto anche Giancarlo Oddi, difensore roccioso e bandiera della Lazio dello Scudetto del 1974. Ai microfoni di Radiosei, Oddi ha espresso tutta la sua amarezza: “È la prima volta che vedo una cosa del genere. È uno sciopero fatto per amore, ma è doloroso. Uno stadio deserto condiziona la squadra. Il presidente dovrebbe andare incontro ai propri tifosi”.








































