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·14 agosto 2026

Lazio, l’era Immobile raccontata dai numeri: gol e record quasi irraggiungibili

Immagine dell'articolo:Lazio, l’era Immobile raccontata dai numeri: gol e record quasi irraggiungibili

La lunga esperienza di Ciro Immobile con la Lazio potrebbe essere arrivata a un passo dalla conclusione. Il bomber biancoceleste potrebbe presto trasferirsi al Besiktas, pronto a ricoprire d’oro il classe ’90: si parla di un’offerta biennale da 6 milioni di euro netti a stagione. Diversa la posizione della Lazio che, pur risparmiando sull’ingaggio, vorrebbe monetizzare in altro modo la cessione del suo capitano.

Se queste ipotesi venissero confermate, si chiuderebbe un capitolo fondamentale sia nella carriera di Immobile sia nella storia della Lazio. Un’avventura iniziata a Bergamo il 21 agosto 2016 e arrivata fino al tap-in di Monza.


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In otto stagioni, Immobile ha collezionato 340 presenze ufficiali con la Lazio, comprese 15 nei derby, segnando 207 gol. Nel conto rientrano anche le ultime quattro reti biancocelesti in Champions League prima dell’eliminazione di Monaco. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa il peso avuto dall’attaccante nella storia recente del club.

Lazio, Immobile tra 207 gol, Serie A e record

La rete realizzata contro il Monza il 4 maggio è stata la numero 201 di Immobile in Serie A. Un traguardo che gli ha permesso di diventare l’ottavo giocatore di sempre a raggiungere questa quota e il primo a riuscirci in appena 353 partite disputate nel massimo campionato italiano.

L’ultima stagione non è stata particolarmente ricca di soddisfazioni. Immobile ha chiuso con sette gol in 30 presenze, non tutte da titolare. Cinque delle sette reti sono arrivate lontano dall’Olimpico.

Nonostante le difficoltà, non sono mancati nuovi riconoscimenti e primati. A Salerno, trasformando un calcio di rigore, il capitano biancoceleste ha festeggiato la centesima rete in trasferta.

C’è poi un altro dato che fotografa perfettamente il suo rapporto con il gol: Immobile ha segnato 16 volte oltre il novantesimo minuto, più di chiunque altro. Un autentico specialista della zona Cesarini.

Il confronto con Cristiano Ronaldo rende ancora più evidente la portata dei suoi numeri. Nelle tre stagioni più una partita disputate dal portoghese della Juventus in Serie A, Immobile ha realizzato un gol in più.

E proprio Cristiano Ronaldo è stato uno dei grandi campioni superati da Ciro nella corsa alla Scarpa d’Oro 2020. CR7 concluse al terzo posto, Robert Lewandowski al secondo, mentre Immobile salì sul gradino più alto grazie ai 36 gol segnati in una singola stagione di Serie A, equivalenti a 72 punti.

Per il bomber della Lazio fu la prima Scarpa d’Oro e la terza conquistata da un calciatore italiano dopo Luca Toni e Francesco Totti.

Immobile-Lazio, dalla Scarpa d’Oro al poker da capocannoniere

C’è un altro primato che rende speciale la carriera di Ciro Immobile. Nella stagione 2021-22, la stessa in cui superò Silvio Piola nella classifica dei grandi bomber della Lazio, conquistò per la quarta volta il titolo di capocannoniere della Serie A.

Mai nessun italiano era riuscito a vincere quattro volte la classifica marcatori del massimo campionato.

L’unico attaccante capace di conquistarla più di tre volte era stato lo svedese Gunnar Nordahl, vincitore per cinque volte negli anni Cinquanta. I grandi bomber italiani, da Riva a Pruzzo, da Signori a Pulici, passando per Meazza e Boffi, si erano fermati a tre.

Immobile li ha superati, diventando così il miglior pluri-capocannoniere italiano di tutti i tempi.

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Considerando tutte le competizioni, però, le classifiche marcatori vinte da Ciro sono addirittura sei. Quattro sono arrivate in Serie A: la prima con il Torino nel 2013-14, poi con la Lazio nel 2017-18, 2019-20 e 2021-22.

A queste vanno aggiunte quella di Serie B con il Pescara nel 2011-12 e quella di Europa League con la Lazio nel 2017-18.

L’ultimo campionato, anche a causa dei numerosi infortuni che ne hanno inevitabilmente condizionato il rendimento, non è stato fortunato. Prima di questa stagione, però, Immobile figurava insieme a Robert Lewandowski e Mohamed Salah tra gli unici tre giocatori capaci di segnare almeno 15 gol in uno dei principali campionati europei nelle precedenti sei stagioni, a partire dal 2017-18.

Numeri destinati probabilmente a restare per molto tempo nella storia della Lazio e della Serie A.

Con 201 reti nel massimo campionato, Immobile occupa l’ottavo posto nella classifica all-time dei marcatori della Serie A, subito alle spalle di Roberto Baggio, fermo a 205.

Un bottino costruito con tre maglie: 5 gol con il Genoa, 27 con il Torino e ben 169 con la Lazio.

L’estate sembrava poter offrire a Immobile una nuova opportunità per tornare protagonista in biancoceleste. Con il cambio in panchina avrebbe potuto trovare nuovi stimoli, inseguire altri record e provare a sfruttare una condizione fisica più favorevole.

Lo scenario, invece, sembra essere differente. Baroni potrebbe dover fare a meno del bomber della Lazio, che sembra considerare arrivato il momento di cambiare aria.

Un ciclo che potrebbe dunque essere arrivato alla sua conclusione. Resterebbero i gol, i trofei individuali, i record e il sorpasso a tanti grandi campioni d’Europa.

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