Calcio e Finanza
·3 febbraio 2026
Lazio, Lotito al rischia tutto: sfiora il record di plusvalenze proprio quando la contestazione è ai suoi massimi

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·3 febbraio 2026

Dopo l’immobilismo forzato durante l’estate, a causa dello sforamento dei parametri economico-finanziari previsti dalle norme della FIGC, la Lazio di Claudio Lotito è tornata a muoversi sul mercato durante la sessione invernale. Riuscendo però ad aumentare la tensione che già da mesi esiste con la tifoseria biancoceleste.
Una frattura emersa in modo evidente anche sugli spalti, con l’Olimpico semivuoto nella sfida di campionato contro il Genoa, fotografia plastica di un rapporto ormai ai minimi termini. Ed è proprio in questo clima di forte contestazione che Lotito ha portato a termine una sessione invernale che – secondo le stime di Calcio e Finanza – si è chiusa con un saldo positivo di 46,9 milioni di euro, rafforzando la percezione di un mercato guidato forse più da esigenze di cassa che da ambizioni sportive.
Non solo: le cessioni dell’ultimo mese, in particolare quelle di Guendouzi e Castellanos, hanno garantito plusvalenze per oltre 43 milioni di euro, sfiorando il record storico in un singolo anno per la Lazio, privando però al tempo stesso la squadra di elementi chiave e alimentando ulteriormente il malcontento della tifoseria.
Aggiungendo la cessione di Tchaouna al Burnley in estate, il totale delle plusvalenze ammonta a quasi 52 milioni di euro, posizionando la stagione 2025/26 al secondo posto in classifica nell’era Lotito, dietro solo ai 63,7 milioni di euro del 2017/18. Non proprio quello che i tifosi della Lazio sognavano per il mercato invernale, dopo che in estate il club non aveva potuto rafforzarsi a dovere. Entrando nel dettaglio delle operazioni, gli addii di giocatori chiave come Guendouzi e Castellanos, insieme alle uscite di Mandas, Kamenovic, Vecino e Diego Gonzalez hanno fatto registrare un impatto positivo di oltre 55 milioni di euro sull’esercizio 2025/26 tra plusvalenze, risparmio sulle quote ammortamento e sugli stipendi lordi. Guardando invece agli acquisti, l’operazione più onerosa è quella che ha portato a Roma il centrocampista Taylor dall’Ajax: oltre 16 milioni di euro per il cartellino, per un impatto da poco meno di 3,3 milioni sulla stagione 2025/26. La seconda operazione più rilevante è quella legata all’acquisto di Ratkov dal Salisburgo, mentre impatti più ridotti sono stati registrati per Maldini (in prestito dall’Atalanta) e il giovane portiere Motta. In totale, l’impatto dei nuovi acquisti è stato negativo per 8,7 milioni di euro. Complessivamente, considerando i calciatori ceduti e quelli acquistati, l’effetto del mercato invernale sui conti della Lazio è stato ampiamente positivo per quasi 46,9 milioni di euro, cifra che la posiziona davanti a tutte le principali società del nostro campionato. Guardando solamente al saldo dei cartellini dei calciatori ceduti a titolo definitivo, l’impatto è comunque positivo per più di 28 milioni di euro.
In chiusura, a proposito di società che si possono annoverare tra le big della Serie A, ma che quest’anno stanno facendo fatica a ottenere risultati, è interessante analizzare la situazione di Atalanta e Fiorentina. I bergamaschi hanno operato soprattutto in uscita, con la cessione di Ademola Lookman all’Atletico Madrid come operazione di punta, mentre in entrata hanno sostituito il nigeriano con Giacomo Raspadori.
Tra entrate e uscite il saldo del mercato invernale per i nerazzurri è stato ampiamente positivo per oltre 32 milioni di euro. Considerando solamente i cartellini, invece, il saldo rimane comunque positivo, ma per 13 milioni di euro.
Per quanto riguarda invece la Fiorentina, la stagione dei toscani è stata un fallimento fino a questo momento. Il mercato di gennaio ha fatto registrare un saldo negativo di quasi 4 milioni di euro, con diversi calciatori che sono stati ceduti e molti che sono arrivati in prestito (con riscatto spesso condizionato alla salvezza). L’obiettivo, nell’anno in cui è scomparso il patron Rocco Commisso, è quello di rimanere in Serie A e – compatibilmente con l’andamento del campionato, assoluta priorità – provare a togliersi qualche soddisfazione in Conference League.








































