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·24 luglio 2026

Lazio, prima le cessioni poi il colpo in attacco: il piano del club

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Lazio, il mercato passa dalle cessioni: Dia e Ratkov possono aprire la strada a Espi

La Lazio continua a lavorare sul mercato, ma ogni operazione in entrata resta inevitabilmente legata alle uscite. Il principale obiettivo in attacco è Espi, ma per arrivare all'affondo decisivo il club dovrà prima liberare spazio dal punto di vista economico.

Con un mercato praticamente a saldo zero, infatti, i biancocelesti non hanno margini per intervenire liberamente. La società è quindi impegnata nella ricerca degli incastri giusti, consapevole che senza cessioni sarà molto difficile concretizzare il nuovo investimento offensivo.


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Dia e Ratkov possono cambiare gli equilibri

La priorità della società è trovare una sistemazione a Boulaye Dia. Dopo aver investito 11,7 milioni di euro per riscattarlo dalla Salernitana, la Lazio valuta il giocatore circa 15 milioni e spera che possano arrivare offerte, in particolare dalla Ligue 1.

Parallelamente saranno prese in considerazione anche eventuali proposte per Ratkov, attaccante che continua ad avere estimatori in Bundesliga. Il centravanti serbo sembrava destinato a restare, ma le richieste dell'allenatore potrebbero cambiare gli scenari.

L'esigenza del tecnico è infatti quella di poter contare su un attaccante che abbia già maturato esperienza ad alti livelli, un profilo sul quale poter fare affidamento fin da subito. Ratkov, ex Salisburgo, rappresenterebbe invece una scommessa che, in questa fase, la Lazio non sembra intenzionata a privilegiare.

Servono almeno due uscite per arrivare a Espi

Dal punto di vista economico, secondo quanto riportato da Il Messaggero, i conti sono chiari: per tentare l'assalto a Espi servono almeno un paio di cessioni, oppure un'unica operazione di grande valore.

Da monitorare anche la situazione di Noslin. Un'offerta compresa tra 18 e 20 milioni di euro potrebbe far vacillare la sua permanenza, anche se al momento non ci sono segnali concreti in questa direzione.

A complicare ulteriormente il quadro c'è il ritorno di Romagnoli, che ha ridotto di circa 10 milioni di euro la disponibilità economica della Lazio per questa sessione di mercato. Anche un'eventuale risoluzione consensuale garantirebbe un risparmio inferiore rispetto a una cessione definitiva, perché non comporterebbe alcun incasso dal cartellino.

In questo scenario, operare sul mercato resta particolarmente difficile. Una situazione che accompagna la Lazio anche in questa estate.

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