Calcionews24
·5 febbraio 2026
Lazio, protesta senza fine: stadio vuoto con l’Atalanta. E Cruciani manda un messaggio a Lotito

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·5 febbraio 2026

La frattura tra il popolo laziale e la presidenza di Claudio Lotito sembra essere arrivata a un punto di non ritorno. Dopo il clamoroso sciopero del tifo messo in atto contro il Genoa, la contestazione si prepara a vivere un nuovo capitolo: l’Olimpico resterà deserto anche il 14 febbraio, in occasione della sfida contro l’Atalanta. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso sui social, i gruppi organizzati hanno confermato la linea dura, invitando gli abbonati a disertare gli spalti e a radunarsi a Ponte Milvio per manifestare il proprio dissenso. Intanto la situazione rimane critica anche per quanto riguarda l’infermeria.
Il copione ricalca fedelmente quanto accaduto due settimane fa. Nonostante la reazione piccata del club, che aveva definito l’iniziativa quasi “intimidatoria”, la risposta della piazza era stata massiccia: solo 3.500 spettatori presenti e un’eco mediatica che ha superato i confini nazionali. Nemmeno l’iniziativa commerciale per San Valentino, con biglietti scontati per le coppie, è servita a stemperare la tensione; al contrario, la Curva ha chiesto e ottenuto compattezza, bloccando di fatto la prevendita.
Sulla vicenda è intervenuto con decisione Giuseppe Cruciani nel corso del podcast “Numero 1”. Il giornalista, pur ribadendo il diritto di proprietà di Lotito, ha rivolto un appello accorato al patron biancoceleste:
«Lotito, non ho mai avuto pregiudizi nei suoi confronti, io non chiederò mai la sua testa perché la società è sua e ne fa quello che vuole. In quella chiamata che è circolata lei ha parlato di proprietà privata. Io sono d’accordo, la difendo contro le pretese di chi le chiede di vendere la società. Non me ne frega nulla perché spesso chi dice queste cose non ha i titoli per farlo. Però proprio perché non faccio parte dei suoi detrattori posso permettermi di dirle una cosa. Per la Lazio, ma il discorso vale per qualsiasi altra squadra, non è come avere un immobile o come avere una casa che uno può lasciare lì a deperire perché è sua. E’ vero, lei ha la proprietà della Lazio, ma quella casa lì senza i tifosi e la loro passione non è niente. Se i tifosi abbandonano quella cosa, e non sono solo quelli estremisti, lei si deve porre la domanda del perché lo fanno. Se 20/30 mila abbonati si rifiutano di andare allo stadio ci dev’essere una ragione forte. Quindi penso che lei debba riflettere su questa cosa, e non dico che lei debba vendere per forza. Lei ai tifosi deve offrire una prospettiva, un sogno e delle certezze! Se non è in grado di farlo metta in campo tutto quello che è necessario per vendere la società. Se non la vuole vendere offra ai tifosi ai tifosi una prospettiva ed un sogno, altrimenti si faccia da parte».








































