Lazio, Sarri: “L’assenza dei tifosi? Chiedetelo a Lotito. Giocare così è deprimente” | OneFootball

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·27 aprile 2026

Lazio, Sarri: “L’assenza dei tifosi? Chiedetelo a Lotito. Giocare così è deprimente”

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Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN e Sky Sport nel post partita di Lazio 3-3 Udinese

Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio alla gara da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono“.


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Lazio, le parole di Sarri dopo l’Udinese

L’assenza dei tifosi? –Va chiesto al presidente. Sta sulle sue posizioni, è chiaro che non si faccia convincere da nessuno. Non so nemmeno come possa essere messa a posto al momento, ma con grande sincerità posso dire che giocare così inizia a essere deprimente. Quando iniziano a passare due, tre mesi inizia a essere deprimente. Non è sostenibile nel lungo periodo, non so chi avrà la forza di poterla mettere a posto. Sono preoccupato, non ci si diverte a giocare con 5000 persone in uno stadio di 70000 posti, anche se chi viene riesce comunque a sostenerci. Ho sentito i ragazzi dopo il riscaldamento, anche loro erano un po’ depressi da questa situazione. È una situazione che ci costa punti, anche se non so quanti”.

Sui progressi della LazioQualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90 minuti nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi a un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo rischioso e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione“.

La cessione di Mandas? – Non ero contento, avevamo due portieri di ottimo livello e quando si prende un rischio succede qualcosa. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo di livello, che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra, non è ancora un portiere fatto. Deve migliorare su delle situazioni in maniera netta, ma ha delle qualità importanti“.

Voci sul Napoli? – È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me (ride ndr)“.

Il campionato? “Si fanno sempre tanti discorsi, il campionato italiano non sarà il più bello del mondo ma è il più difficile dal punto di vista tattico. E poi non si può far finta di niente: attaccanti da 30 gol che costano 80-100 milioni in Italia non vengono. È tutta una conseguenza”.

Il turnover – “Io nel calcio credo poco al turnover fatto in modo previsionale, con turni di anticipo. Il calendario è quello, le partite o le aggredisci o le subisci e penso il modo migliore sia aggredire. Non faremo tanti calcoli se non quelli indispensabili, dobbiamo avere anche l’obiettivo di finire il campionato dando la sensazione di essere una squadra crescente”.

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