DirettaFanta
·12 maggio 2026
Lazio, Sarri: “Per la finale ho 8/9 dubbi. Prestazione del c***o, ma orgoglioso”

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·12 maggio 2026

Maurizio Sarri ha presentato in conferenza stampa la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter: ecco le sue dichiarazioni.
Dalla sala stampa dello Stadio Olimpico, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha presentato la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Dopo la deludente prestazione in campionato, la Lazio cerca il riscatto per sollevare un trofeo che manca in bacheca da quasi sette anni. Di seguito le parole in conferenza stampa del tecnico biancoceleste.
“Cataldi ha fatto il primo allenamento con noi stamattina, a livello di infortunio sta un po’ meglio. Le condizioni mediche sono un conto, l’efficienza fisica un altro. Non si è mai allenato nell’ultimo mese, non può fare uno spezzone lungo. Dopo la partita di sabato ho 8-9 dubbi, abbiamo fatto talmente male a livello collettivo che non è il caso di guardare prestazioni individuali. Abbiamo subito la partita, prestazione del cazzo e risultato uguale”.
“Non si possono fare particolari lavori e allenamenti in pochi giorni, dobbiamo sperare che quello che abbiamo visto sabato è solo mentale. Speriamo di vedere una squadra con un approccio mentale diverso e quindi una squadra completamente diversa. Qualsiasi parola dirò stasera in riunione è quasi superflua, la reputo una riunione inutile. I ragazzi sanno già cosa serve. Bisogna crederci, crederci fino alla follia”.
“Sono orgoglioso soprattutto dell’atteggiamento della squadra, ha sbagliato qualche singola partita ma non ha mai mollato nella stagione. La squadra è tornata a farmi divertire durante la settimana. Le più grandi motivazioni per la partita di domani sono per la squadra, si merita di vincere questa finale dopo un grande percorso. La squadra ha attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di soddisfazione. Siamo diversi rispetto a inizio stagione e penso siamo diversi in maniera migliorativa. Possiamo essere scarsi come allenatore e giocatori, ma non come uomini”.
“Ho già perso due coppe nazionali a livello personale ai rigori, in Inghilterra addirittura dopo sette rigori ed è quella che rimpiango di più. Personalmente penso di avere purtroppo una carriera lunga alle spalle, non mi cambia la vita questo trofeo, ma sarebbe bello per i ragazzi e per il pubblico. Dare una soddisfazione ai nostri tifosi: anche per loro non deve essere stato semplice non venire allo stadio”.
“Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, ha fatto una parte dell’allenamento oggi e si metterà a disposizione. Di solito è uno specialista di queste partite, ha segnato nell’80% delle finali e in queste partite tira fuori tutto. Speriamo che lo faccia anche domani, però è uscito acciaccato ed è pronto solo per uno spezzone di partita”.
“Chivu ha avuto bella personalità nell’approccio. Chiaramente ha una squadra molto forte e penso l’abbia sfruttata nella maniera giusta. Guidare una squadra forte dove la doveva guidare è importante, l’Inter era la squadra nettamente più forte quest’anno”.
“Se l’atteggiamento mentale è quello di sabato la tattica non conta nulla. Se si difende con gli occhi senza attaccare la palla non c’è tattica da prendere in considerazione. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vedremo se funzionerà o meno ma dipenderà dall’aspetto mentale”.
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