Bologna Sport News
·6 settembre 2026
Le pagelle di Bologna-Sassuolo: si sbloccano Piccoli e Dovbyk, difesa da horror

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·6 settembre 2026

Il Bologna riprende due volte il Sassuolo e trova i primi punti del suo campionato. Le pagelle del match
Dopo le prime due sconfitte, il Bologna muove la classifica grazie ai gol dei suoi attaccanti, che riprendono due volte un propositivo Sassuolo. I neroverdi sfiorano più volte il colpo del KO nella ripresa, senza però riuscirci, i rossoblù restano in vita anche grazie ai cambi che sparigliano le carte, e trovano in extremis il gol del pareggio.
Skorupski: 6. Qualcuno sembra avergli rubato il talento, stile Space Jam per interderci. Sfortunatamente per il Bologna non siamo al cinema. Sebbene sia vero che vede il pallone all’ultimo, il tiro di Doig non era irresistibile. Si riscatta parzialmente con due buoni interventi su Berardi e Thorstvedt. In difficoltà.
Alhassane: 5. L’ottima prova di Bergamo è un lontano ricordo. Fatica in fase difensiva e si vede poco in quella offensiva. Ha sulla coscienza il primo gol dei neroverdi. Più fuori luogo di un uovo di Pasqua sotto l’albero di Natale.
Theate: 5.5. Ritorno complicato per il centrale belga. Non prende le misure a Bowie, che fa il bello e cattivo tempo per gran parte del match. In bambola.
Heggem: 5. Bowie è un attaccante molto mobile e il centrale spesso fatica ad ostacolarlo e anticiparlo. Come se non bastasse si fa saltare troppo facilmente in occasione del secondo gol. Disastro.
Holm: 6. Qualche buona sovrapposizione, non accompagnata da precisione al cross. Legge male la situazione in occasione del primo gol del Sassuolo, lasciando Doig libero di colpire. Si riscatta nel secondo tempo tamponando qualche situazione pericolosa.
Ferguson: 6. Il migliore della mediana, ed è tutto dire. Non che la sua partita sia degna di nota, ma quantomeno non commette errori grossolani.
Pobega: 5.5. Solita buona partita in interdizione, ma quando si alza il tasso tecnico fatica tantissimo. Tedesco lo leva dopo 45 minuti per affidarsi alle geometrie di Moro.
Odgaard: 5.5. Salvate il soldato Jens. Il celebre film di Spielberg fornisce lo spunto per descrivere diligentemente il momento del danese. Qualche buon movimento, ma veramente troppo poco per un giocatore della sua qualità: non trova ancora la posizione giusta e non ha modo di mettere in mostra le due doti balistiche.
Cambiaghi: 5.5. Quando accende il motorino le difese avversarie vanno in affanno. Ma un attaccante deve essere più incisivo negli ultimi metri e l’ex Empoli non lo è quasi mai.
Piccoli: 6.5. Il gol cambia il giudizio sulla sua prova, fino a quel momento evanescente. Buon movimento in area e ottimo stacco di testa.
Bernardeschi: 6. La luce del Bologna rimane il numero 10. Quando il pallone è dalle sue parti si ha sempre l’impressione possa accadere qualcosa di pericoloso, anche se ultimamente predica nel deserto. Il pallone che serve ad Alhassane è poesia in movimento, ma il laterale vanifica tutto spedendo fuori.







































