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·15 gennaio 2026
Le pagelle di Hellas Verona-Bologna: risorgono Orsolini e Odgaard! Stecca Freuler

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·15 gennaio 2026

Il Bologna torna a conquistare i 3 punti in campionato dopo quasi due mesi di astinenza nel recupero della sedicesima giornata contro un battagliero Hellas che prima passa in vantaggio e poi non si arrende nonostante il doppio svantaggio, facendo tremare i rossoblù in più di un’occasione. Una vittoria che dà morale, che permette di accantonare i “casi” che si erano accesi nelle ultime settimane relativi alla gestione di Orsolini e Odgaard e che porta quel risultato che a Como era sfuggito nei minuti finali. Hellas Verona Bologna: le nostre pagelle!
Le pagelle della difesa del Bologna
Federico Ravaglia 6,5
Rischia in avvio con un’uscita incerta su una palla alta fuori dall’area di rigore. Spiazzato dalla conclusione di Orban che trova il gol del momentaneo vantaggio scaligero e dall’autogol di Freuler, non può assolutamente nulla. Salva clamorosamente in uscita bassa immolandosi su Sarr ed evitando il tragico 3-3 su sviluppi da corner.
Emil Holm 5
Commette un errore gravissimo in occasione dell’1-0 stringendo la posizione su Bernede senza che ce ne fosse realmente bisogno e liberando al tiro Orban al limite dell’area. L’errore probabilmente lo destabilizza e lo scoraggia, rendendo la sua prestazione inusualmente poco intraprendente in fase offensiva nonostante l’assenza di un esterno destro nell’11 dell’Hellas. Molto molle quando puntato in uno contro uno.
Martin Vitík 5,5
Fa gelare il sangue a tutti i sostenitori rossoblù con quell’incomprensione con Ravaglia in avvio di partita. L’impressione sia a disagio nell’aggressione alta (così si conquista il giallo) e che vada in affanno quando manca l’anticipo immediato. Il giallo condiziona inevitabilmente il suo approccio al match, paradossalmente meno pericoloso ma anche di minor impatto.
Torbjørn Lysaker Heggem 7
Come i suoi compagni, pecca di ingenuità nel non commettere un fallo tattico su Bernede sulla cavalcata del vantaggio veronese, ma è provvidenziale in scivolata nel chiudere la prima transizione offensiva capitata sul piede di Orban e nel gestire con autorevolezza la linea difensiva. Salva un paio di contropiedi nella ripresa, in particolare nell’1 contro 1 con Orban sfruttando la sua fisicità e il mestiere. Dopo l’ammonizione di Vitík, è lui che si occupa di salire in aggressione e il risultato è decisamente migliore, sia per lui che per il compagno di reparto ceco.
Juan Miranda 6,5
Incaricato di impostare dal basso la manovra felsinea, è un suo lancio verticale a innescare Domínguez e avviare l’azione del sorpasso. Un po’ più intraprendente rispetto a Holm, anche dovuto all’assenza totale di un esterno su quella fascia nell’11 dell’Hellas. La voglia di rivalsa di Orsolini lo stimola, ciononostante gioca comunque una partita contraddistinta dalla cautela tattica.

Le pagelle della difesa del Bologna – Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/OneFootball)
Tommaso Pobega 6
La superiorità numerica dell’Hellas a centrocampo è un handicap che l’ex Milan soffre particolarmente. Corre perlopiù a vuoto e non riesce a ingaggiare duelli in mediana a lui favorevoli. Anzi, quando l’Hellas strappa riesce a trovare molto spazio soprattutto sul suo lato. Ha però il merito di sovrastare Al-Musrati nel gioco aereo servendo l’assist a Castro per il 3-1 a fine primo tempo.
Remo Freuler 4,5
Un notevole passo indietro rispetto alla prestazione di Como, sicuramente dovuta a una condizione fisica ancora in ripresa e che non gli permette, a distanza di poche ore dall’ultimo impegno, di essere performante al 100%. Poco lucido sul gol dell’1-0 a non commettere un fallo tattico, spesso in ritardo in quelle dinamiche di gioco dove generalmente spicca, come gli anticipi e i contrasti. Si annovera anche qualche imprecisione tecnica in impostazione. Italiano sostituisce Pobega e non lui, che precipita di rendimento fino al goffissimo autogol che riapre la gara al termine dell’ennesima ripartenza scaligera innescata dalla mancanza di filtro in mediana.
Jens Odgaard 6,5
Il doppio tentativo di conclusione con cui avvia il contropiede fatale dell’1-0 è il coronamento di uno schema da calcio d’angolo pessimo. Si fa perdonare trafiggendo Montipò con un tiro chirurgico che vale l’1-2 e lo fa tornare a esultare dopo un periodo buio. Prova a muoversi fra le linee, con una frequenza di passo rivedibile ma apprezzabile eleganza. Nella ripresa è fra i pochi che continua a proporsi in avanti con i tempi giusti, ma brancola nel buio nella maggior parte delle circostanze, soprattutto con l’uscita di Castro.

Le pagelle del centrocampo del Bologna – Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/OneFootball)
Benjamín Domínguez 7
Scheggia impazzita sulla fascia, in tutto il primo tempo fa girare la testa a Unai Núñez riuscendo con continuità a saltare il proprio marcatore e creare spazi dalla trequarti in avanti. Più di una volta pecca nel decision making negli ultimi metri, quello step di maturità necessario per diventare un calciatore di alto livello, ma il quantitativo di pericoli che innesca nella metà campo avversaria è notevole. Splendido il controllo, la conduzione e l’assist per Odgaard in occasione dell’1-2. Nella ripresa è meno coinvolto ma comunque propositivo.
Riccardo Orsolini 7
Risponde alle critiche con un gol da cineteca accendendo nuovamente il suo magico sinistro. Nel primo tempo è galvanizzato e tenta più di una giocata qualitativa, in particolare nell’1 contro 1 contro Valentini. Cala vistosamente nella ripresa, sia per il numero di palloni giocati che per la qualità degli stessi.
Santiago Tomás Castro 7,5
Segna un gol da autore con un destro volante violento che sbatte sulla traversa e si insacca siglando il 3-1. La segnatura è però la ciliegina sulla torta di una prestazione di enorme rabbia agonistica, caratterizzata da un elevato numero di sponde per i compagni, duelli vinti e pressing a tutto campo dettato con i tempi perfetti. Esce stremato per Immobile.

Le pagelle dell’attacco del Bologna – Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/OneFootball)
Ciro Immobile 5,5
Il dislivello prestazione fra lui e Castro è impietoso. Non difende nessuna palla, si propone poco anche in profondità nonostante il risultato di favore e pare totalmente fuori dalla partita.
Nikola Moro 5,5
Non irrobustisce la mediana con il suo ingresso in campo e, anzi, il Verona sembra trovare ancor più facilità nell’imbucata centrale. Avrebbe il compito anche di proporre delle geometrie in fase di possesso, e sotto questo punto di vista l’ex Dinamo Mosca non fa mancare il suo apporto.
Lewis Ferguson 6
Entra per il finale di partita, senza infamia e senza lode.
Nadir Zortea 6
Rispetto a Holm è sicuramente più deciso nei contrasti e attento nella gestione della linea difensiva.
Giovanni Fabbian s.v.
La pagella di Vincenzo Italiano
Arrivano i tre punti, ma quanta fatica! Il Bologna subisce il gol dello 0-1 su sviluppo di un corner a favore gestito malissimo, manifestando un’immaturità preoccupante nel non riuscire a bloccare la ripartenza con un fallo tattico e lasciando la conclusione a Orban nonostante la superiorità numerica. La squadra, nel primo tempo, raddrizza la partita grazie a due eurogol di Orsolini e Castro e all’azione che libera Odgaard al tiro, dopodiché la squadra mostra la solita e inquietante fragilità difensiva.
Un Hellas mai domo che trova il 3-2 al termine dell’ennesimo contropiede fluido con cui trapassa la spoglia mediana rossoblù e fa gelare il sangue con quell’occasione di Sarr a tu per tu con Ravaglia bloccato in uscita. Se la squadra a Como, nonostante le avversità, aveva dato segnali incoraggianti, paradossalmente in questa vittoria emergono tanti aspetti negativi quali la fase difensiva, la gestione scellerata di un Freuler in riserva già all’intervallo, l’inserimento di Immobile del tutto disorientato e una prestazione insolitamente timida dei terzini nonostante l’Hellas giocasse prevalentemente nel mezzo. Sono i singoli ad averla vinta, non la squadra. Voto 5,5

La pagella di Vincenzo Italiano – Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/OneFootball)
(3-5-2): Montipò 6; Unai Núñez 5 (dal 46′ Slotsager 6,5); Nelsson 6; Valentini 5,5; Niasse 5,5 (dal 77′ Fallou Cham 6); Bernede 7; Al-Musrati 5 (dal 53′ Gagliardini 6,5); Serdar 6 (dal 52′ Giovane 5,5); Bradarić 5,5; Sarr 6 (dall’82 Mosquera s.v.); Orban 6,5. All. Zanetti 6.
Maurizio Mariani 7
Una partita arbitrata con tono europeo, lasciando correre sulla maggior parte dei contrasti fisici e facendosi rispettare dai calciatori in campo senza utilizzare intimidazioni o sventolare cartellini. Una prova di grande personalità che ha favorito lo spettacolo e non ha dato spazio a perdite di tempo o polemiche sterili. Bravissimo nel lasciar correre sull’azione dello 0-1 nonostante il fallo di Odgaard (che probabilmente avrebbe meritato un giallo).









































