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·19 marzo 2026
Le pagelle di Roma-Bologna 3-3 (3-4 d.t.s.): Rowe incontenibile, eroe Cambiaghi!

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·19 marzo 2026

La serata dell’Olimpico scrive una pagina di storia rossoblù che sarà indelebile, al termine di una battaglia durata oltre 130 minuti con continui ribaltamenti di fronte. Il Bologna vince il derby grazie ai gol di Rowe, Bernardeschi, Castro e Cambiaghi (nei supplementari). Una partita ricca di episodi e duelli a tutto campo che, alla lunga, ha premiato la miglior condizione dei rossoblù e una maggior abbondanza in panchina. Italiano conferma anche stasera di essere il Re delle Coppe. Ai quarti ci sarà la rivincita con l’Aston Villa, da molti considerata la principale candidata alla vittoria finale della competizione. Ma lo diciamo senza paura: questo Bologna se la può giocare con chiunque. Roma-Bologna, le nostre pagelle!
Le pagelle della difesa del Bologna
Federico Ravaglia 6,5
Sicuro quando chiamato in causa nelle uscite e nell’impostazione dal basso. Sorpreso dalla punizione di Pellegrini, salvato dal palo. Sull’angolo successivo non riesce a intercettare l’incornata in controtempo di N’Dicka. Parata di posizione su Malen in avvio di ripresa. Intuisce il rigore di Malen, troppo angolato per essere parato. Evita il 3-3 respingendo la punizione di Pellegrini con un bell’intervento plastico. Evita il gol in apertura di supplementari con un intervento plastico sulla conclusione dalla distanza di Celik.
João Mário Neto Lopes 6,5
Un paio di sgroppate palla al piede prorompenti e una copertura di Rowe che permette al Bologna di trovare il giusto equilibrio sulla fascia sinistra. Non si fa mai saltare da Celik dimostrando capacità aerobiche notevoli e una elasticità nel giocare con il piede debole maturata in queste settimane di “apprendistato” sulla fascia sinistra. Cerca il gol sull’uscita di Svilar ma colpisce il portiere serbo. La prova dell’ex Juventus è di grande diligenza e applicazione e permette a Pobega di potersi sganciare con maggior frequenza in avanti.
Jhon Lucumì 6
Prestazione di alto livello su Malen, sempre sicuro negli anticipi in avanti e bravo nel coprire l’esterno quando la Roma prova la transizione esterna, risultando anche pulito nei rilanci. Troppo leggero invece nella marcatura da corner su N’Dicka che costa il gol dell’1-1. Nella ripresa non concede un metro al centravanti olandese crescendo in autorità e divenendo un riferimento anche per l’impostazione dal basso. Poi arrivano i problemi con l’ingresso di Vaz che lo punta portandolo lontano dall’area di rigore. Il tandem d’attacco lo disorienta. Nel complesso una partita di alti e bassi ma dove guida un reparto che traballa contro un attacco ricco di soluzioni. Rischioso ma di enorme esperienza l’ultimo contrasto con Vaz in area di rigore.
Martin Vitík 6
Troppo precipitoso al 25′ quando spende il giallo per un fallo tattico evitabile su Malen vista la presenza ravvicinata di Ferguson. Ciononostante, copre le spalle a Lucumì mantenendo la linea e seguendo con attenzione i movimenti di El Shaarawy che non riesce mai a trovare un pertugio dalla sua parte. La connessione con Zortea funziona, le maglie si stringono quando la Roma prova lo sfondamento e si allargano quando cerca il dialogo sulla fascia. Tatticamente impeccabile. Non bada allo stile, la palla scotta e quando passa dai suoi piedi viene sparata in avanti senza vergogna. Negli ultimi 10 minuti in campo soffre il dinamismo di Malen andando a vuoto in un paio di interventi, e questo spinge Italiano al cambio.
Nadir Zortea 7
La Roma spinge prevalentemente sul suo lato con le sovrapposizioni interne di Wesley e gli incroci con El Shaarawy, e spesso l’ex Cagliari si trova nel mezzo in inferiorità numerica. La sua prestazione si concentra sulla fase difensiva dove offre una buona solidità accorciando la posizione quando necessario evitando di farsi persuadere all’affondo fuori tempo. Centellina le avanzate offensive ma quando spinge risulta decisivo. Determinante e astuto nel conquistarsi il rigore a fine primo tempo che vale l’1-2. Nella ripresa amplia il suo raggio d’azione, percorrendo l’intera fascia più volte ma senza mai lasciare scoperta la zona alle sue spalle. Spende intelligentemente il giallo tattico. Instancabile, raramente perde lucidità.

Le pagelle della difesa del Bologna – Bologna Sport News (Photo by Paolo Bruno/OneFootball)
Lewis Ferguson 7
Prestazione generosa del capitano che supporta la fase difensiva piazzandosi in una posizione funzionale all’attacco della seconda palla, andando a sopprimere lo spazio di giocata a Pellegrini e Pisilli. Nonostante sia meno coinvolto nella fase di possesso rispetto ai compagni di reparto, la sua presenza è fondamentale per l’equilibrio dei rossoblù e impedisce alla Roma di fare possesso orizzontale disinvolto sulla trequarti. Partecipa a una quantità elevata di duelli a ogni altezza di campo vincendone una buona parte. Leadership da vendere, trascina la squadra. L’ultimo a mollare, capitano vero.
Remo Freuler 5,5
Gioca una partita di grande intensità ma anche di dedizione in cabina di regia, assumendosi molte responsabilità nel dettare i tempi del gioco per far uscire dalla propria metà campo la squadra in maglia celeste. Un’impostazione tendenzialmente a corto raggio e priva di idee illuminanti, ma comunque funzionale nel far respirare i suoi e allargare il gioco permettendo a Rowe soprattutto di puntare l’uomo e innescare le manovre offensive. Stranamente ingenuo nel tamponamento di Vaz che concede il rigore alla Roma in un momento critico della gara, riaprendo di fatto la gara anche a livello psicologico e ambientale. Ha l’occasione per redimersi al 92′ ma, dopo un bel controllo orientato, calcia debolmente permettendo la parata a Svilar.
Tommaso Pobega 6,5
Dei tre centrocampisti è quello più orientato all’inserimento e al supporto a Castro spalle alla porta, sebbene l’intensità di questa dinamica sia comunque abbastanza soft per esigenze tattiche e di inerzia della gara che lo costringono a una imponente fase di interdizione. Una partita attenta e ricca di contrasti e duelli, sia a terra che aerei. Una presenza costante e ampiamente coinvolta nelle varie carambole in mediana. Manca l’intercetto sull’assist di Vaz per Pellegrini in occasione del 3-3 dove si fa anche male, sfortunato.

Le pagelle del centrocampo del Bologna – Bologna Sport News (Photo by Paolo Bruno/OneFootball)
Jonathan David Henry Rowe 8,5
Letteralmente immarcabile fin da inizio partita, fa impazzire Mancini che non lo tiene mai se non con le cattive. Detta un pressing forsennato che sporca la costruzione della Roma e innesca il gol dell’1-3. Trova il gol che apre le danze con una staffilata che ruba il tempo a Svilar ma risulta pericoloso in molte altre circostanze. Una spina nel fianco costante per tutta la retroguardia giallorossa che non lo contiene né dal punto di vista fisico né tecnico. In uno stato di salute psico-fisica invidiabile, tanto che viene cercato con frequenza dai compagni anche con giocate forzate. Ispira fiducia, ma non potrebbe essere altrimenti.
Federico Bernardeschi 7
Cerca il gol nel primo tempo ma trova l’opposizione di Svilar, poi lo trafigge in un duello mentale dal dischetto, non lasciandosi ingannare dal posizionamento decentrato del portiere serbo. Il Bologna tende ad attaccare prevalentemente sul lato di Rowe, ma il 10 gioca una partita da regista di fascia offensivo, abbassandosi per ricevere palla e visionando l’orizzonte di gioco con il suo mancino verso il centro del campo. Efficace la collaborazione con Zortea, che porta anche alla conquista del rigore. Ammirabile nei ripiegamenti difensivi, numerosi e utili.
Santiago Tomás Castro 8
Gioca una partita sontuosa impegnando tutta la retroguardia e vincendo tantissimi duelli. Magistrale la difesa palla con assist incorporato per Rowe in occasione del primo vantaggio rossoblù, scaraventa in porta il rimpallo vinto da Rowe con un missile imparabile per Svilar. Il gol e l’assist sono solamente la ciliegina di una torta succulenta fatta di un lavoro da centravanti moderno e completo che apre spazi ai compagni, crea apprensione ai propri marcatori eludendone i riferimenti e trasmette pericolosità in ogni situazione.

Le pagelle dell’attacco del Bologna – Bologna Sport News (Photo by Paolo Bruno/OneFootball)
Nicolò Casale 6
Subentra a Vitík che negli ultimi minuti stava soffrendo l’attacco dinamico a due impostato da Gasperini. Esce in ritardo sulla conclusione del 3-3 di Pellegrini non coprendo la sua porta. Sbavatura che costa il gol ma che a livello tecnico non è grave. Per il resto si limita a giocare in maniera cauta, senza rischiare interventi dal coefficiente di difficoltà elevato, mantiene la posizione in area.
Nicolò Cambiaghi 7
Subentra a Rowe, ma la musica cambia in maniera inequivocabile. Non riesce mai a partire in contropiede nonostante la Roma sia costretto a sbilanciarsi per recuperare lo svantaggio. Pressing disordinato e poco dentro il vivo del gioco. Poi il guizzo che disinnesca una serata complicata con la triangolazione con Dallinga, lo scatto bruciante su un esausto N’Dicka e un mancino chirurgico che si insacca alle spalle di Svilar facendo esplodere il settore ospiti.
Thijs Dallinga 6,5
Spreca una buona opportunità cercando un assist complesso dal limite dell’area, non riesce a essere dominante come Castro ma anche perché meno supportato dai compagni. Buon lavoro di difesa palla, si conquista qualche fallo e apre il gioco con discreta qualità tecnica, ma nel complesso non trasmette pericolosità nell’attacco dell’area. La prima volta che qualcuno (Cambiaghi) raccoglie una sua seconda palla, si innesca il triangolo del 3-4.
Riccardo Orsolini 5
Entra male in partita dal punto di vista tecnico, sbaglia goffamente qualche controllo palla ed è poco propenso al ripiegamento difensivo su Wesley che cresce in pericolosità dal suo ingresso in campo. In avvio di secondo tempo supplementare ha l’occasione per svoltare la partita e probabilmente anche la sua stagione, ma viene anticipato sul più bello da Pellegrini.
Nikola Moro 5,5
Buttato nella mischia nei supplementari a causa del problema fisico occorso a Pobega. Non veste i panni del regista come svolto egregiamente nelle ultime uscite e, soprattutto, nonostante sia il più fresco dei tre in mediana, non fornisce l’adeguato dinamismo alla sua mezz’ora supportando Dallinga, che rimane troppo isolato.
Torbjørn Lysaker Heggem s.v.
La pagella di Vincenzo Italiano
La sua squadra approccia con grandissima fame agonistica il match, vincendo duelli a varie latitudini di campo e dimostrando una grande dedizione difensiva. Funzionano i meccanismi nelle zone laterali del campo, le sincronie fra terzini, mezzali e ali sono perfetti e permettono al Bologna di dominare in entrambe le fasi. Poi arriva la mossa discussa: fuori i due migliori in campo, dominatori assoluti della partita e autori della prestazione offensiva che ha messo al tappeto la Roma.
Da quel momento in poi, la Roma prende coraggio, si sbilancia temendo meno le ripartenze della squadra felsinea e recupera i due gol di svantaggio. Il nuovo tridente appare inoffensivo, inefficace, deleterio. Ma alla fine ha avuto ragione lui, il gol nasce dalla connessione fra Dallinga e Cambiaghi e vale un leggendario quarto di finale e la rivincita con l’Aston Villa. Si conferma un maestro delle partite di Coppa nell’infrasettimanale, eliminando colui che questa competizione l’ha vinta sulla panchina dell’Atalanta. Voto 8

La pagella di Vincenzo Italiano – Bologna Sport News (Photo by Paolo Bruno/OneFootball)
(3-4-2-1): Svilar 6,5; Mancini 5; N’Dicka 5; Hermoso 6; Celik 6 (dal 109′ Zaragoza s.v.); Cristante 7; Koné 6 (dal 19′ Pellegrini 8,5); Wesley 5,5; Pisilli 6,5 (dal 105′ El Aynaoui 6); El Shaarawy 5 (dal 57′ Vaz 7,5); Malen 7. All. Gasperini 6,5.
István Kovács 6
L’arbitro della Waterloo dell’Inter contro il PSG nella finale di Champions dirige la gara con un metro di giudizio estremamente permissivo che favorisce il ritmo e lo spettacolo di una partita impostata sull’intensità. Non convince il disequilibrio nella gestione dei cartellini, la squadra di Gasperini commette un quantitativo elevato di falli tattici a un’altezza di campo “furba” senza incorrere in sanzioni disciplinari, mentre non c’è perdono per i calciatori in maglia azzurra che spesso vengono ammoniti al primo intervento falloso perché commesso in una zona di campo limitrofa all’area di rigore.









































