Milannews24
·7 luglio 2026
Leao e un Mondiale a due facce: ora si riflette sul suo addio al Milan. Ecco tutti i dettagli

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La speranza di tutti in casa Milan, in Portogallo e probabilmente anche dello stesso giocatore era che questo Mondiale 2026 potesse rappresentare la vera svolta o, meglio, il definitivo rilancio in uno dei momenti più complessi della sua carriera. Invece, dopo il picco vissuto nella gara contro la Croazia — «spaccata» a modo suo — Rafael Leao contro la Spagna è entrato in campo recitando un copione visto fin troppe volte in maglia rossonera dopo un exploit.
Così, insieme alle lacrime del suo capitano Cristiano Ronaldo, si è chiuso anche il Mondiale dell’esterno milanista, promesso partente a fine stagione, ma oggi più che mai complicato da piazzare alle cifre che il Milan vorrebbe incassare. Sia chiaro: il Mondiale di Leao non è stato del tutto deludente. Ha messo a referto un goal contro l’Uzbekistan e l’assist decisivo per il futuro milanista Gonçalo Ramos nella vittoria con la Croazia. In mezzo, però, anche prestazioni opache nei 20 minuti giocati con la Colombia e nei 20 minuti contro la Spagna. La fotografia del portoghese rischia di essere quella di un giocatore rimasto solo in un angolo del campo, triste, seduto sulla palla che a tratti sa essere sua amica e a tratti la sua peggior nemica.
Il Milan in cuor suo sperava che un Leao capace di esplodere ai Mondiali potesse agevolare quello che ormai è un percorso tracciato per sé e per i rossoneri. Le parole di addio dette prima della fine della stagione dall’attaccante sono state accolte dalla società che però, pur essendo consapevole che nessuno pagherà mai le cifre di due anni fa (175 milioni della clausola e 100 milioni rifiutati provenienti dal Chelsea), confidava in un rilancio col Portogallo per sparare un po’ più in alto il costo del cartellino.
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E allora toccherà a Jorge Mendes, incaricato dal club di provare a trovare una sistemazione conveniente per Leao, cercare di racimolare un’offerta che spinga la cifra almeno fino a 60 milioni di euro. Il Barcellona è una sponda che il super agente potrebbe provare a sfruttare — avendo Lamine Yamal in rosa come cavallo di razza — ma è dalla Premier League che potrebbero arrivare club con fondi sufficienti ad accontentare il Milan. Il Tottenham si è informato, il Manchester United è sempre alla finestra, ma senza squilli e senza exploit servirà tanto tempo e un bel po’ di diplomazia.







































