Milannews24
·4 marzo 2026
Leao e una media da… leggende rossonere: il portoghese prende di mira il record di Shevchenko. Ecco il dato

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·4 marzo 2026

Il talento di Rafael Leao continua a dividere l’opinione pubblica, tra chi ne esalta le giocate e chi ne critica la continuità. Tuttavia, i dati recenti raccontano una realtà inconfutabile: il numero dieci del Milan sta vivendo una metamorfosi realizzativa senza precedenti. Come riportato dal Corriere dello Sport, il gol decisivo segnato a Cremona è l’emblema del suo nuovo corso: 9 reti in 20 presenze stagionali, con una media realizzativa di un centro ogni 150 minuti. Numeri decisamente superiori a quelli registrati lo scorso anno durante la gestione Fonseca-Conceicao, ferma a 8 reti in 34 partite.
Il dibattito sulla sua estetica in campo resta aperto, ma l’efficacia sotto porta è aumentata sensibilmente da quando ha accettato le nuove vesti tattiche: «Rafa nel frattempo si è legato ad Allegri, accettando il ruolo di centravanti, incarico che lo porta a essere meno spettacolare ma comunque efficace». Nonostante le critiche di chi lo vorrebbe più funambolico come nell’anno dello scudetto, i fatti dicono che il portoghese segna con una regolarità impressionante, diventando il terminale offensivo di riferimento del tecnico livornese.
Il peso specifico di Leao nella storia rossonera sta assumendo contorni leggendari. Con 80 reti in 282 presenze, occupa già il quindicesimo posto tra i marcatori all-time del club. Negli ultimi vent’anni, è l’unico insieme a un mostro sacro come Andrij Shevchenko ad essere andato sempre in doppia cifra in ogni stagione. Anche sul fronte degli assist, il portoghese viaggia a ritmi vertiginosi: «Leao segna un gol o fa un assist ai compagni ogni 0,67 minuti di gioco, avendo la stessa media di Ricardo Kakà, poco dietro a Gullit, Savicevic e Weah».
Questi dati certificano come, al di là delle pretese e dello scetticismo che spesso lo circondano, l’impatto di Leao sul mondo Milan sia paragonabile a quello dei più grandi fuoriclasse del passato. La sua evoluzione da esterno funambolico a centravanti concreto lo sta proiettando nell’olimpo dei grandi della storia milanista, con l’obiettivo di scalare ulteriormente le gerarchie dei marcatori più prolifici di sempre.









































