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·3 gennaio 2026

Leao, spunta il retroscena che sognare i tifosi: è successo prima di Cagliari Milan

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Leao, c’è il retroscena che sognare i tifosi del Milan: Rafa ha giocato a Cagliari in condizioni decisamente precarie. La ricostruzione

Il successo del Milan alla Unipol Domus Arena assume contorni quasi eroici se si guarda dietro le quinte delle condizioni fisiche di Rafael Leão. Come rivelato da Luca Bianchin su Gazzetta.it, il portoghese è sceso in campo in Sardegna convivendo con un allarme rosso: un’infiammazione all’adduttore destro che minacciava di degenerare in una pericolosa pubalgia.


Leao, il rischio calcolato: giocare sul dolore

Le condizioni di Rafa alla vigilia erano tali da far presagire il forfait. Un’infiammazione di quel tipo, nel calcio moderno, è una condanna per un giocatore che fa dell’esplosività la sua arma principale:


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  • Le limitazioni: In teoria, con quel fastidio, Leão non avrebbe dovuto fare accelerazioni né cambi di direzione bruschi. In pratica, avrebbe dovuto essere un “non-Leão”.
  • La scelta di Allegri: Nonostante il dolore e il rischio di uno stop più lungo, il tecnico e lo staff medico hanno deciso per il rischio calcolato, gestendo il minutaggio del numero 10 fino al cambio con Füllkrug al 69′.

Il gol del “centravanti” vero

Il paradosso è che, proprio nella partita in cui era limitato fisicamente, Leão ha dimostrato di aver compiuto quel salto mentale chiesto da Allegri. Non potendo “surfare” sulla fascia con i soliti strappi da 30 metri, Rafa ha agito da rapace d’area:

  • L’episodio chiave: Al 50′, sulla splendida imbucata di Modrić e il cross di Rabiot, Leão si è fatto trovare nel cuore dell’area, coordinandosi in un fazzoletto per battere Caprile con un diagonale chirurgico.
  • Efficacia record: È la conferma che, anche “a mezzo servizio”, la nuova posizione da punta centrale lo rende letale. Meno chilometri, più gol: la ricetta del 2026 targata Max Allegri.
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