Calcio e Finanza
·23 gennaio 2026
Lecce, bilancio 2025 da record: utile da 20 milioni spinto dalle plusvalenze

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·23 gennaio 2026

Il Lecce ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2025 con un utile pari a 20,1 milioni di euro, rispetto all’utile di 13,9 milioni euro del 2023/24. Si tratta del terzo esercizio consecutivo chiuso in positivo per il club giallorosso: quello del 2022/23 era stato addirittura il primo utile per la società addirittura dalla stagione 2006/07.
Secondo i documenti consultati da Calcio e Finanza, il fatturato della società pugliese è stato pari a 107,9 milioni di euro (contro gli 85,3 milioni di euro relativi all’esercizio chiuso il 30 giugno 2024), mentre i costi sono stati pari a quota 83,4 milioni (67,2 milioni nel 2023/24).
Complessivamente, il Lecce nella stagione 2024/25 ha registrato 107,9 milioni di euro di ricavi, rispetto agli 85,3 milioni del 2023/24, con una crescita del 26,5% rispetto così alla stagione precedente. La voce più corposa è quella relativa alla gestione dei calciatori, con plusvalenze per complessivi 52,5 milioni di euro (24,2 milioni nel 2023/24), mentre i ricavi da diritti tv sono diminuiti passando da 40,3 a 33,1 milioni di euro.
In particolare, le principali plusvalenze sono state le seguenti:
Questi i ricavi voce per voce:
I costi a bilancio per il Lecce sono aumentati nel 2024/25 a 83,4 milioni di euro rispetto ai 67,2 milioni di euro del 2023/24, con una crescita pari a circa il 24%. Nel dettaglio, la maggior parte dei costi è legata a salari e stipendi del personale, a quota 42,1 milioni di euro (in aumento rispetto ai 37,5 milioni di euro del 2023/24), mentre gli ammortamenti legati ai calciatori sono stati pari a 12,5 milioni di euro (rispetto ai 9,2 milioni del 2023/24)
Questi i costi voce per voce:
La differenza tra fatturato e costi è stata così pari a 24,5 milioni di euro (rispetto ai 18 milioni di euro del 2023/24). Il risultato ante imposte è stato positivo per 23,8 milioni di euro circa, rispetto ai 16,7 milioni del 2023/24, mentre il risultato netto è stato così positivo per 20,1 milioni di euro contro l’utile di 13,9 milioni di euro del 2023/24.
Il patrimonio netto al 30 giugno 2025 è positivo per circa 29,2 milioni di euro, rispetto al patrimonio netto positivo per circa 9,1 milioni di euro al 30 giugno 2024: nella cifra sono comprese anche le perdite degli esercizi 2021 e 2022, sospese grazie ai decreti del periodo Covid e e che dovranno essere ripianate entro cinque anni (quindi nel 2026 e nel 2027), ma che in realtà sono già interamente coperte grazie agli utili degli ultimi anni.
Sul fronte debiti, i debiti complessivi sono rimasti stabili a 56,5 milioni di euro (56,7 milioni al 30 giugno 2024), mentre l’indebitamento finanziario netto è invece negativo per 3,1 milioni rispetto alla posizione positiva per 2,2 milioni del 30 giugno 2024, influenzato tuttavia dal ricorso al factoring (8,7 milioni di debiti tra cessione crediti e debiti verso banche) nonostante la liquidità sia cresciuta passando da 3,9 a 5,5 milioni.
La permanenza in Serie A e il mercato estivo 2025/26 hanno dato una base solida al club pugliese. In particolare, infattile cessioni a titolo definitivo di Nikola Krstovic all’Atalanta e di Federico Baschirotto alla Cremonese hanno generato plusvalenze pari a 22,8 milioni di euro. Cessioni che, insieme alla partecipazione al massimo campionato che garantisce «ricavi caratteristici superiori a 50 milioni annui», consentirà alla società di«realizzare quella liquidità necessaria all’auto-sostentamento», spiega il club nel bilancio.
«Un altro obiettivo del Club è senza dubbio mantenere alto il livello qualitativo della prima squadra, in linea con quello delle altre squadre al fine di fronteggiare il campionato 2025/2026 che è sempre più competitivo. Questo potrebbe significare dover adeguare il monte ingaggi della prima squadra al livello degli altri competitor ma facendo sempre attenzione al mantenimento di un adeguato equilibrio economico, grazie da un lato ad un attento contenimento dei costi generali e di struttura e dall’altro all’auspicato incremento dei ricavi di merchandising e eommerciali generali dal nuovo Store di proprietà che è stato inaugurato il 10 luglio 2025».
Ma anche in caso di retrocessione, spiega il club, non ci sarebbero rischi legati alla continuità aziendale: «Alla luce della solidità economica e patrimoniale raggiunta dalla Società, anche qualora il Club dovesse retrocedere in Serie B al termine del campionato in corso della stagione 2025/2026, la continuità aziendale sarebbe comunque garantita grazie anche al valore intrinseco dei calciatori di proprietà e ai crediti futuri che maturerebbero sia dalle operazioni di mercato che dal riconoscimento del contributo “paracadute retrocesse”», si legge infatti nel bilancio.








































