Lecce, Di Francesco: “Gallo e Veiga da valutare! Crisi Italia? Ci vuole anche più coraggio dai giovani” | OneFootball

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DirettaFanta

·4 aprile 2026

Lecce, Di Francesco: “Gallo e Veiga da valutare! Crisi Italia? Ci vuole anche più coraggio dai giovani”

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Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha presentato in conferenza stampa la sfida di lunedì contro l’Atalanta di Palladino.

Come arriva il Lecce alla partita? “Abbiamo situazioni da valutare, tra i vari Gallo e Veiga. Ma non deve essere un alibi, la squadra ha metabolizzato un certo tipo di lavoro e deve continuare su questa squadra. Nonostante le due sconfitte con Napoli e Roma ci sono state ottime prestazioni, siamo stati sfortunati in zona gol.  Mi auguro di cambiare il trend attraverso le prestazioni. Non esistono le finali, la finale è una. Per me ogni allenamento è una finale, ogni partita è una finale. Dobbiamo andare in campo e fare del nostro meglio, per rispetto del nostro lavoro, della tifoseria e della maglia che indossiamo”.


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Che Atalanta si aspetta? “Bisogna competere con una squadra che ha fisicità e porta la partita sui duelli. Più duelli riusciremo a vincere più possibilità ci saranno di ottenere un risultato positivo. L’Atalanta ha avuto alti e bassi ma ha fatto strada in Champions, ha investito tanto, comprando anche il nostro attaccante. Giocano con un 3-4-2-1, con accorgimenti diversi rispetto al passato. L’idea di calcio che propongono è simile a quella che proponevano in passato, è sempre una squadra molto forte, che ha grandissime potenzialità”.

Cosa cerca in questa partita? “Credo che questo Lecce ha una dna differente rispetto alle squadre che ho avuto in passato. Dobbiamo mantenere la voglia di combattere su ogni pallone, concretizzando in fase offensiva. La alleniamo tutti i giorni, ma ciò che conta è la partita. Ci dobbiamo attaccare al risultato, partendo dalle prestazioni. Con Napoli e Roma siamo andati vicinissimi al risultato, pagando care le disattenzioni. Ci sono sempre meno partite e abbiamo sempre più bisogno di punti”.

Di Francesco sulla crisi del calcio italiano

Cosa ne pensa della crisi del calcio italiano? “E’ un discorso molto ampio, ho sentito parlare tanti, sentendo cose anche che non condivido. Ora però ho altri pensieri rispetto alla nazionale. Sul calcio italiano, dobbiamo spingere sull’avere maggiore coraggio. Ai miei calciatori dico di non buttare la palla. Dobbiamo essere bravi a impattare in certe partite, credo che in Europa le squadre non manchino in fisicità, anche i giocatori abili nell’uno contro uno hanno forza nelle gambe.

Condivido il concetto di mettere giocatori che desiderano l’uno contro uno, ma il coraggio deve partire dal sistema, altrimenti alle prime difficoltà tarpiamo le ali ai giocatori che provano l’uno contro uno. Come facciamo a osare se siamo i primi che denunciano chi cerca il duello uno contro uno? Sento dire tante cose, molte non le condivido, il calcio italiano ha dimostrato di avere qualità. Ci vuole anche un po’ di fame in più da parte dei giovani che vogliono arrivare”.

Lecce, il punto su infortunati e Camarda

Camarda può rientrare? Ha sentito cosa ha detto Ambrosini sul suo impiego? “Camarda adesso si mette la sciarpa e tifa la squadra allo stadio, è venuto qui per stare al nostro fianco, ci è venuto a trovare all’allenamento. Siamo contenti di averlo con noi, poi vedremo. Non ho sentito la frase di Ambrosini su Camarda. Se il Lecce fa certe scelte c’è un motivo, tutti dovrebbero farsi delle domande e non solo puntare il dito. Io cerco di spronare i ragazzi sul miglioramento. Ma ricordiamoci che l’apprendimento migliore è alla fonte, quando si hanno 12/13 anni, si migliora la tecnica e la coordinazione”.

Situazione infortunati? “Oggi Gallo è quello più a rischio. Coulibaly sta recuperando e può rientrare fra i convocati. Veiga ha svolto tutto l’allenamento con la squadra. Sottil sarà assente”

Ci saranno stravolgimenti? “No, non credo, la squadra deve dare continuità a quello che sta facendo. Poi bisogna leggere le situazioni. L’assenza di Sottil ci porta meno soluzioni, dovremo adattare qualche centrocampista più offensivo se ci sarà necessità”.

L’ultima vittoria del Lecce contro l’Atalanta al “Via del Mare” porta la firma di suo figlio… “Mi fa piacere, spero che il cognome possa portare bene anche lunedì”.

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