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·31 agosto 2025

Lecce Milan, Adani criptico su Max Allegri: sul nuovo percorso del club rossonero l’ha detto veramente!

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Lecce Milan, Daniele Adani, ex calciatore e opinionista, ha commentato in maniera criptica la vittoria dei rossoneri: le dichiarazioni

Nel post partita di Lecce-Milan, l’ex calciatore e noto opinionista sportivo Lele Adani ha espresso un’analisi a dir poco singolare e provocatoria sulla vittoria dei rossoneri in Salento. Nonostante il risultato positivo, che ha visto il Milan di Allegri conquistare i primi tre punti della stagione, le parole di Adani hanno acceso il dibattito, gettando luce su un presunto “progetto” che, a suo dire, merita di essere sostenuto e appoggiato.

L’analisi di Adani parte da una premessa forte e decisa, riprendendo le critiche già formulate nelle scorse settimane: “Come mi dicono ormai da parecchie settimane, come vi ho ribadito settimana scorsa dopo la prima di campionato e questa sconfitta contro la Cremonese del Milan molto molto negativa, epica, leggendaria no? Riconfermo oggi, che c’è stata a maggior ragione la vittoria, che credo nel progetto di Massimiliano Allegri.” Questa affermazione, apparentemente in controtendenza rispetto alla vittoria, sottolinea la sua convinzione che il percorso del nuovo tecnico del Milan, nonostante gli evidenti momenti di difficoltà, sia quello giusto.


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Il Ritorno di Allegri e il “Canto del Cigno”

Adani non lesina parole dure riguardo al passato recente di Massimiliano Allegri. L’ex difensore sottolinea come il tecnico toscano non abbia lasciato un “segno importante” nel calcio italiano negli ultimi sei anni. Questa critica serve, però, a sostenere la tesi che Allegri stesso sia consapevole della necessità di un cambiamento radicale. “Credo che Allegri, dopo tanti anni di difficoltà, di scarsi risultati, per non dire nulli, perché sono più di sei anni che Allegri non lascia un segno importante nel calcio italiano. Io penso che lui si renda conto che il lavoro vada migliorato e la ricerca di un calcio diverso sia necessaria.”

Questa consapevolezza, secondo Adani, è il motore del “progetto” rossonero. “Deve partire certo dallo spirito e credo che lui sia sempre stato credibileall’interno del suo gruppo di lavoro per il modo di pensare e fare calcio. Secondo me lui sa che è quasi al canto del cigno e sa che il Milan sia una grande opportunità.” L’espressione “canto del cigno” è particolarmente forte, suggerendo che per Allegri questa avventura al Milan possa rappresentare l’ultima, grande chance per dimostrare il suo valore e rinnovarsi.


Una Vittoria “Confusionaria” contro un Lecce “Modesto”

Nonostante la vittoria, Adani non nasconde le sue perplessità sulla prestazione del Milan, definendola confusionaria. La squadra di Allegri, sotto gli occhi del nuovo DS Tare, ha mostrato ancora delle lacune a livello di gioco, nonostante lo “spirito” abbia prevalso. Adani critica apertamente la debolezza dell’avversario: “La vittoria di oggi è stata meritata ed è stata ricercata attraverso lo spirito e qualche giocata, però secondo me alla fine contro un Lecce davvero modesto, per non dire mediocre, che ha perso Baschirotto e Krstovic. Nel Lecce di oggi probabilmente i Franciosi e i Palmieri avrebbero fatto meglio in attacco.”


Il Ruolo di Tare e l’Appoggio al Progetto

Il focus finale dell’intervento di Adani è un invito a sostenere il lavoro di Massimiliano Allegri e del suo corpo tecnico. L’opinionista ritiene che in un momento di transizione e difficoltà, la società e i tifosi debbano rimanere compatti. “Però se la vediamo in ottica Milan, va appoggiato per me il lavoro. Va sostenuto nel momento di difficoltà il capo del corpo tecnico, e dunque l’allenatore, che ritorna con una necessità di rinnovare la proposta, però attecchire con la sua esperienza, la sua personalità e conoscenza.” Questa dichiarazione è un chiaro segnale di fiducia, non solo in Allegri, ma nel più ampio progetto di rinnovamento del Milan, che vede il nuovo direttore sportivo Tare e l’allenatore lavorare insieme per riportare il club ai vertici del calcio italiano. L’analisi di Adani, sebbene contorta e provocatoria, pone l’accento sulla necessità di tempo e pazienza per vedere i frutti del lavoro di un tecnico esperto come Allegri.

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