L’eclissi di Pagano: da titolare a “separato in casa”. Longo gli riapre uno spiraglio? | OneFootball

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·31 marzo 2026

L’eclissi di Pagano: da titolare a “separato in casa”. Longo gli riapre uno spiraglio?

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Riccardo Pagano era arrivato a Bari con l’etichetta del talento pronto a dare qualità tra le linee: scuola Roma, tecnica, visione di gioco e una prima parte di stagione che sembrava confermare le aspettative. Con 9 presenze complessive e un assist decisivo nel 2-2 contro la Virtus Entella, il classe 2004 aveva trovato spazio e continuità, diventando uno dei giocatori più utilizzati nella gestione Caserta. Poi, però, tutto si è fermato.

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Il fantasma di Pagano

Il ritorno di Moreno Longo sulla panchina del Bari, ufficializzato il 19 gennaio 2026, ha rappresentato una cesura netta nel percorso di Riccardo Pagano. Per oltre un mese il giovane giallorosso è praticamente scomparso dalle rotazioni: nelle prime nove gare della nuova gestione ha raccolto soltanto due brevi apparizioni, 21 minuti a Cesena il 24 gennaio e 13 minuti nel pareggio con lo Spezia dell’11 febbraio, prima di una lunga serie di panchine contro Südtirol, Padova, Sampdoria, Empoli e Pescara. Il suo minutaggio stagionale è sui 924 minuti, ma ciò che pesa davvero è la tendenza: Pagano è passato dall’essere una soluzione ricorrente a una riserva fissa, utilizzata solo a gara in corso.

Dopo questa lunga esclusione, qualcosa va detto si è mosso. Pagano è tornato a mettere piede in campo con una certa continuità: 29 minuti nella pesante sconfitta contro la Carrarese, entrando a gara ormai compromessa, e altri 30 minuti nella sfida con la Reggiana, la prima vera occasione per rivederlo in un contesto più equilibrato, sebbene a risultato già acquisito. Era dal match con lo Spezia dell’11 febbraio che Longo non gli concedeva spazio reale. Non è ancora chiaro se si tratti di un segnale di apertura, di una necessità dettata dalle rotazioni o di un semplice tentativo di trovare alternative in un momento complicato, ma resta comunque la prima inversione di tendenza dopo settimane di totale oscuramento.

A oggi il bilancio resta amaro. Pagano non è più una prima scelta, il suo impatto si è ridotto drasticamente e il prestito dalla Roma rischia di trasformarsi in un’occasione sprecata. Tuttavia, gli ultimi due ingressi riaprono uno spiraglio: se Longo deciderà di reinserirlo stabilmente per le ultime restanti gare-salvezza, il classe 2004 avrà ancora margine per lasciare un segno in un finale di stagione che il Bari non può sbagliare. Se invece tornerà ai margini, la sua esperienza biancorossa si chiuderà come una parentesi deludente, lontana dalle aspettative iniziali.

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