Juventusnews24
·23 giugno 2026
Legrottaglie: «La Juventus deve ritrovare la propria identità. Altrimenti ripartirà ogni anno da capo»

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·23 giugno 2026

Identità, radici e visione. Sono queste le tre coordinate fondamentali da cui la Juventus deve obbligatoriamente ripartire secondo Nicola Legrottaglie. A margine della Vip Tennis Cup, celebre torneo andato in scena presso il Veridia Resort in Sardegna, l’ex difensore centrale bianconero ha analizzato con grande lucidità l’attuale momento del club, evidenziando l’assoluta necessità di tracciare una rotta chiara per il futuro.
Secondo l’ex calciatore, l’ambiente juventino deve fare tesoro degli errori commessi nelle ultime stagioni, ricollegandosi alla propria gloriosa tradizione: «Bisogna imparare da quello che si è vissuto, capire dove migliorare e cosa fare per rientrare in quell’identità che ha costruito il successo».
Il fulcro della riflessione di Legrottaglie si focalizza su uno smarrimento d’identità che supera i confini del rettangolo verde, manifestandosi attraverso la perdita di coerenza e continuità nelle decisioni societarie: «Uno dei problemi più grandi di oggi è la crisi d’identità. E la crisi d’identità è anche una crisi di visione. La vediamo nel calcio, ma anche nel sistema economico e sociale».
La cura per la Vecchia Signora non risiede dunque nel semplice valzer di uomini, strategie o programmi tecnici, quanto in un profondo esame di coscienza collettivo: «La Juve deve tornare alla sua identità. Come? Guardandosi dentro, tornando alle origini, alle radici, per riscoprire chi è e chi vuole essere».
Questo approccio filosofico deve guidare anche le future nomine dirigenziali. Interpellato sull’eventualità che Giovanni Carnevali sia l’uomo ideale per la rinascita, Legrottaglie ha preferito porre l’accento sul metodo piuttosto che sul singolo nome: «Chiunque arrivi con la volontà di tornare alle origini può essere l’uomo giusto. Ogni società, ogni anno, pensa di fare le scelte migliori. A volte arrivano i risultati sperati, altre volte no. Però alla base di ogni scelta deve esserci l’identità. Altrimenti si rischia, ogni anno, di ricominciare da capo».
La Juventus non può più permettersi di navigare a vista senza una direzione precisa. Ogni mossa deve definire con forza il presente per edificare solide basi future, poiché: «Noi siamo ciò che scegliamo. È l’uomo che compie la scelta e, in base a ciò che scegliamo, definiamo chi siamo».







































