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·17 giugno 2026

L’emozione di Totti: “Roma, il giorno più bello. Riviviamolo presto”

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Francesco Totti, capitano dell’ultima Roma scudettata, ricorda al Corriere dello Sport le emozioni del 17 giugno 2001, giorno del terzo titolo.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi, G.Marota, C.Zucchelli) – Ci sono date che non appartengono al calendario. Appartengono al cuore. E per il popolo giallorosso il 17 giugno 2001 è una di quelle. Un giorno sospeso nel tempo, custodito nella memoria collettiva, una di quelle fotografie che non sbiadiscono mai: Roma campione d’Italia, per la terza volta, un manifesto indelebile. «Venticinque anni fa, il giorno più bello delle nostre vite – ha ricordato Francesco Totti al Corriere dello Sport-Stadio -. Ricordo ogni singolo momento: l’attesa, l’arrivo allo stadio. Il gol. La partita. Sono sicuro che ricordate tutto anche voi. Per chi invece non c’era ancora… che vi siete persi! Con la speranza che possiamo presto tornare a vivere un giorno così. Forza Roma».


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Un quarto di secolo dopo, quel pomeriggio continua a vivere nei racconti, nelle emozioni e nei brividi di chi ne ha goduto in presa diretta. C’è anche chi ha imparato ad amarlo attraverso i ricordi di nonni, genitori e fratelli o sorelle maggiori, alimentando il sogno di un altro scudetto. Quello del 2001 fu il tricolore della maturità per quei giovani che ne avevano già vinto uno, diciotto anni prima, ma anche il titolo che avrebbe reso indimenticabile l’adolescenza dei ragazzi di inizio Duemila, gli uomini e le donne che oggi, guardando con affetto i loro figli, si augurano possano vivere pure loro, prima o poi, una gioia simile. Fu un’attesa consumata tra speranze, delusioni e promesse rimaste a metà. Poi arrivò la Roma di Fabio Capello, il tecnico dalla mentalità feroce, che si propose a Franco Sensi, il presidente che investì risorse ed energie per strappare il tricolore dalle maglie laziali. E il resto è storia.

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