Milannews24
·18 maggio 2026
L’eroe che non ti aspetti: Athekame firma il gol da tre punti a Marassi. L’analisi della sua prestazione

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·18 maggio 2026

Se Christopher Nkunku ha avuto il merito di sbloccare la gara dal dischetto, la firma d’oro sul definitivo 1-2 di Marassi porta la firma a sorpresa di Zachary Athekame. Schierato da Massimiliano Allegri come esterno destro a tutta fascia a causa delle rotazioni forzate, il classe 2004 non solo ha garantito la solita dose di corsa e sacrificio, ma si è travestito da bomber d’area di rigore regalando al Milan tre punti cruciali per la qualificazione alla prossima Champions League.
I numeri raccolti durante i novanta minuti di Genova fotografano una prestazione di grandissima concretezza per l’esterno svizzero. Pur avendo registrato un indice di 0.12 Expected Goals (xG) — segno che la chance capitata non era delle più semplici — Athekame è stato letale: 1 solo tiro totale, scagliato nello specchio della porta, sufficiente a battere il portiere del Genoa e a far esplodere il settore ospiti rossonero. La sua capacità di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto ha premiato il lavoro mentale fatto da Allegri alla vigilia.
Con 42 tocchi totali, il binario destro del Milan è stato costantemente sollecitato. Athekame ha messo a referto 19 passaggi accurati su 26 (73% di precisione globale), ma il dato più interessante risiede nella sua efficacia nella metà campo offensiva. Quando c’era da pungere, il laterale ha mantenuto una precisione del 79% (15 su 19), sfornando anche un passaggio chiave e tentando 5 pronti cambi di gioco (3 dei quali andati a buon fine). Notevole anche il dato sui palloni portati in avanti: ben 60.2 metri di progressione palla al piede (6 carries totali), utili ad alleggerire la pressione del Grifone nei momenti di massimo sforzo dei padroni di casa.
Oltre alla gioia personale del gol, Athekame non ha demeritato in fase di ripiegamento, portando a casa 4 contributi difensivi totali: spiccano i 2 salvataggi decisivi all’interno dell’area di rigore e altrettanti recuperi palla a centrocampo. Nonostante i 10 palloni persi e qualche duello fisico ancora da sgrezzare nei contrasti aerei (0 su 2 vinti), la sua prova complessiva a Marassi certifica la crescita di un giovane che si sta rivelando una risorsa fondamentale in questo infuocato finale di stagione.
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