Dosis Futbolera
·30 agosto 2026
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Il FC Barcelona affronta gli ultimi giorni di mercato con diverse operazioni ancora da chiudere, ma con un quadro economico già molto rilevante. Se andranno in porto le uscite già avviate e Marc Casadó finirà per essere ceduto per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, il totale sfiorerà i 120 milioni di entrate in questa estate. In questa somma rientrano vendite dirette, percentuali su ex giocatori e meccanismi di solidarietà. Il calcolo non tiene conto del saldo tra acquisti e cessioni, ma unicamente del denaro generato dalle uscite.
La Masia, la grande miniera di entrate
La grande operazione dell’estate è stata la partenza di Ferran Torres, ceduto al PSG per circa 48,5 milioni di euro. Il valenciano rappresenta praticamente la metà delle entrate dirette. Il resto proviene in larga misura dalla Masia, che supera il cinquanta per cento del totale. Ansu Fati ha lasciato circa 11 milioni, la stessa cifra di Tommy Marqués. Iñaki Peña, dal canto suo, ha portato altri tre milioni. A queste somme si aggiungono operazioni minori, come quelle di Dani Rodríguez, circa 600.000 euro, e Andrés Cuenca, intorno ai 700.000.
Manca ancora una parte importante. Héctor Fort va alla Real Sociedad per circa 8,5 milioni. Álvaro Cortés lascerà poco più di tre milioni e Toni Fernández, con il suo passaggio al Venezia, intorno ai quattro. Se inoltre verrà confermata la cessione di Casadó per i quasi 20 milioni fissati come obiettivo, le entrate dirette sfiorerebbero i 110 milioni di euro.
Il miglior mercato in uscita dal 2021
Questa cifra renderebbe questa sessione di mercato la più prolifica in termini di cessioni da quando Joan Laporta è tornato alla presidenza nel 2021. Il confronto va fatto con il denaro realmente attribuito al club in ogni finestra di mercato, non con cifre che includono incassi successivi. Nel 2023, il Barça ha contabilizzato 81,5 milioni di euro. Di questa somma, Dembélé ha lasciato 35,4 dei 50,4 milioni pagati dal PSG. I restanti 15 milioni spettavano al giocatore e ai suoi rappresentanti. In quel periodo entrarono anche somme per Griezmann, Trincao, Kessié, Nico González e Abde.
Entrate indirette: solidarietà e variabili
Nella somma attuale non compare Jofre Torrents. Il suo trasferimento all’Ajax può lasciare tra i cinque e i sei milioni, anche se buona parte di quella cifra dipende dal raggiungimento di determinate variabili. Contabilizzarla già ora come entrata assicurata gonfierebbe artificialmente il bilancio. Lo stesso vale per altri bonus inclusi in diverse operazioni, che andranno sommati solo quando matureranno effettivamente.
Il Barça incassa anche senza cedere direttamente calciatori della rosa attuale. Il trasferimento di Jan Virgili dal Mallorca al Bruges lascia quasi 4,8 milioni al Barça. Questa entrata deriva dalla percentuale sulla futura rivendita che il club conservava sul giocatore. A ciò si aggiungono altri quattro milioni per meccanismi di solidarietà. Questi diritti derivano dai trasferimenti di ex canterani come Nico González, Marc Cucurella, Alejandro Grimaldo o Sergi Altimira. Potrebbe persino aggiungersi una cifra minore se dovessero concretizzarsi i trasferimenti di Marc Guiu o Mateu Morey.
Il bilancio complessivo potrebbe così avvicinarsi ai 120 milioni di euro, anche se è opportuno separare due casse distinte. Una corrisponde ai circa 110 milioni che lascerebbero le cessioni effettuate dal Barça questa estate. L’altra, a circa nove milioni aggiuntivi provenienti da percentuali su future rivendite e diritti di solidarietà attivati ora dai movimenti di altri club. Questo secondo denaro appartiene economicamente a questa estate, anche se ha origine in decisioni di anni fa.
Il Barça è così nelle condizioni di firmare il miglior mercato in uscita della seconda era Laporta. Questo, naturalmente, a patto che si chiudano le operazioni ancora pendenti alle cifre previste. Lo farebbe, inoltre, con un contributo enorme della Masia al totale. Più della metà delle entrate avrebbe un legame diretto o indiretto con calciatori formati nel club. Questo legame arriverebbe attraverso cessioni proprie, percentuali conservate o meccanismi di solidarietà.
Il risparmio salariale, l’altra faccia della medaglia
Conviene anche distinguere le entrate di mercato dal sollievo che alcune uscite hanno comportato in termini di monte salari. La fine del contratto di Lewandowski e i prestiti di Ter Stegen e Araujo non hanno portato denaro in cassa sotto forma di trasferimento. Hanno però liberato, in compenso, una quantità molto importante di stipendi. È un’altra delle chiavi di un’estate in cui il Barça non ha cercato solo di incassare, ma anche di ottenere margine per registrare i giocatori.
La strategia di questa estate dovrà essere giudicata anche col tempo. In molte operazioni, il club ha cercato di conservare una parte di un futuro trasferimento, opzioni di riacquisto o variabili legate agli obiettivi. Questa formula spiega perché uscite apparentemente minori generino entrate con il passare del tempo. Il caso di Jan Virgili è l’esempio migliore, con quei 4,8 milioni incassati quando il Bruges ha deciso di pagare la sua clausola rescissoria.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.
📸 JOSEP LAGO - AFP or licensors







































