Milannews24
·2 agosto 2026
Letizia parla del mercato del Milan: tra attesa, liste UEFA e il rebus trequarti. Ecco le sue parole

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Il calciomercato del Milan entra nel vivo tra grandi aspettative e nodi burocratici da sciogliere. Sulle pagine e nei canali d’informazione calcistica, il giornalista Francesco Letizia ha analizzato con lucidità le recenti mosse della dirigenza rossonera, evidenziando le complessità che accompagnano le prossime trattative estive.
Le piste sfumate in avvio di sessione hanno acceso il dibattito tra i tifosi. Come evidenziato dal giornalista, «Aspettavamo Karetsas, ma è andato al Borussia Dortmund. Speravamo in Alajbegovic, lo ha preso la Juve. Prima di far partire lo psicodramma, una specifica: i giudizi vanno dati dopo, quando sapremo chi arriverà al Milan. Solo allora il quadro sarà completo e potremo analizzare con onestà il tutto. Oggi non possiamo non prendere atto del fatto che quei due ragazzi piacevano eccome al Milan e sono stati fatti andare altrove. In favore di chi? Lo scopriremo, e farà tutta la differenza del mondo».
La priorità resta dunque la ricerca di un elemento offensivo di qualità: «Trequartista indispensabile, anche solo numericamente. In altri ruoli, invece, è il caso di alzare la qualità».
Tuttavia, il vero ostacolo per la campagna acquisti del Diavolo non riguarda unicamente la disponibilità economica, ma la gestione numerica della rosa. Sotto questo aspetto, Letizia ha sottolineato: «Per farlo, però, bisogna vendere prima chi è da sostituire: per esempio in difesa, dove è acclarato che serva ancora un titolare, ma dove prima è necessario che esca Tomori. Non è un fatto di soldi, o almeno non solo: a oggi il Milan, nelle liste, ha già tutti i posti occupati. Anzi, per la precisione, ha addirittura due esuberi tra i 17 stranieri over a disposizione».
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Questo rigido paletto regolamentare vincola inevitabilmente la tipologia di colpi impostabili dalla società. Come spiegato chiaramente nell’analisi, «Potrebbe entrare quindi solo un giovane oppure un italiano. Ecco spiegato l’interesse per Soulé che, avendo giocato più di tre anni in Italia dopo il compimento dei 17 anni, è considerato un prodotto “locale” e non andrebbe a occupare uno degli slot riservati agli stranieri. Verrebbe invece inserito, insieme a Terracciano, De Winter e Ricci, nella lista degli italiani».
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