Anfield Index
·17 settembre 2026
Lewis Steele: la stella del Liverpool alla Gerrard si impone da leader

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·17 settembre 2026

A Dominik Szoboszlai raramente è mancata la fiducia in sé stesso, e il suo gol spettacolare nella vittoria per 3-1 del Liverpool contro il Tottenham Hotspur in Carabao Cup ha ricordato ancora una volta di cosa sia capace l’ungherese.
Parlando con Dave Davis nel podcast Media Matters di Anfield Index, il giornalista del Daily Mail Lewis Steele ha discusso della prestazione di Szoboszlai, della sua presenza sempre più forte attorno al Liverpool e dell’affascinante questione su come Andoni Iraola dovrebbe effettivamente utilizzarlo.
Steele ha riconosciuto che Szoboszlai non ha offerto la sua miglior prestazione complessiva dopo essere entrato dalla panchina contro il Tottenham. Il gol, però, aveva bisogno di ben poche spiegazioni.
“Credo che sarà difficile vedere un gol migliore di quello in questa stagione dal punto di vista del Liverpool”, ha detto Steele. “È stato brillante.”
Il gol di Szoboszlai è arrivato in un momento importante.
Il Tottenham aveva minacciato di rendere complicato il finale prima che il centrocampista del Liverpool trovasse una conclusione straordinaria per il 3-1, chiudendo di fatto la sfida di Carabao Cup.
“Ha semplicemente coronato un’ottima prestazione del Liverpool perché credo che, prima di quel gol, il finale fosse piuttosto teso in realtà”, ha spiegato Steele.
Anche l’esultanza di Szoboszlai ha attirato l’attenzione, con il centrocampista che, dopo aver segnato, si è portato la mano all’orecchio.
Steele ha fatto riferimento ad alcune critiche arrivate dopo la precedente partita del Liverpool, dicendo: “Penso che sabato abbia ricevuto qualche critica e in un certo senso sta zittendo la folla.”
Ha aggiunto: “Se riesce a farlo ogni settimana, perché non dovrebbe avere quell’ego, molto, molto alla Steven Gerrard.”
Il gol ha rappresentato un contributo deciso in una serata dominata dalle discussioni sui giovani del Liverpool, tra cui Lewis Koumas e Trey Nyoni.
Davis e Steele hanno anche approfondito la struttura del centrocampo del Liverpool sotto Iraola, con lo stesso Szoboszlai che ha offerto qualche indicazione su come il sistema sia pensato per funzionare.
Davis ha citato il centrocampista, che ha spiegato: “Voi la vedete in modo diverso perché giochiamo con un sei, un otto e un dieci. Quindi il sei e l’otto non sono uno accanto all’altro. L’otto è un po’ più alto e il sei un po’ più basso, mentre il dieci è ancora più avanzato.”
Questa distinzione è significativa, vista la discussione sull’equilibrio del centrocampo del Liverpool nelle prime settimane dell’era Iraola.
Steele ha ammesso che ci sono stati dei problemi.
“Penso che a volte sia stato un po’ tutto disordinato, a dire il vero”, ha detto.
Per Szoboszlai, però, la richiesta di intensità da parte di Iraola sembra adattarsi naturalmente al suo gioco.
Davis ha richiamato un’altra intervista in cui l’ungherese spiegava cosa vuole il suo allenatore: “Aggressività totale, verticalità, uno contro uno, semplicemente buttati. Se riesci a farlo fino al 60°, fallo per 60 minuti, ma al 100%, poi esci e entra il giocatore successivo.”
Szoboszlai ha aggiunto: “Mi piace il lavoro senza palla. È fatto per me. Mi piace lottare contro il pallone.”
Un altro elemento interessante è stata la crescente disponibilità di Szoboszlai a parlare pubblicamente.
Davis ha sottolineato che il centrocampista aveva già rilasciato diverse interviste nelle prime fasi della stagione, compresi commenti sull’importanza di poter diventare capitano del Liverpool.
“Non c’è niente di più grande che essere il capitano del Liverpool”, ha detto Szoboszlai.
Per Steele, la sua disponibilità a presentarsi davanti ai media potrebbe indicare un giocatore che si sta assumendo maggiori responsabilità nello spogliatoio.
“Ha sicuramente molto da dire”, ha detto Steele.
Pur riconoscendo che una simile esposizione potrebbe essere interpretata in modi diversi, Steele ha offerto la sua lettura della situazione.
“Penso che la lettura positiva, e credo che lo sia soprattutto, sia che stia facendo un passo avanti come figura di riferimento e stia parlando per lo spogliatoio.”

Foto: IMAGO
Steele ha paragonato questa responsabilità alle frequenti apparizioni di Virgil van Dijk davanti ai media, qualcosa che il capitano del Liverpool considera parte del suo ruolo.
“Parla per cercare di essere una voce dello spogliatoio e provare a essere un po’ più un leader”, ha detto Steele di Szoboszlai. “Almeno io la vedo così.”
Trovare la posizione migliore per Szoboszlai resta parte del più ampio rompicapo del centrocampo del Liverpool.
Steele lo ha definito “ovviamente uno dei migliori giocatori del club”, pur interrogandosi su come la sua presenza influenzi la struttura della squadra attorno a lui.
“Il centrocampo è un vero rompicapo perché Szoboszlai è ovviamente uno dei migliori giocatori del club”, ha detto Steele. “Tuttavia, sbilancia davvero l’equilibrio.”
Anche il ruolo di terzino destro è stata un’altra opzione, anche se Steele ha richiamato i commenti pubblici di Szoboszlai sul giocare lì.
“È stato anche molto chiaro pubblicamente sul fatto che non vuole giocare da terzino destro nelle interviste”, ha detto Steele, aggiungendo che utilizzarlo lì “risolverebbe alcuni problemi di equilibrio”.
Questo lascia Iraola davanti a un problema intrigante.
Szoboszlai offre corsa, intensità, qualità offensiva e una presenza da leader sempre più marcata. Le sue parole suggeriscono che abbia capito perfettamente ciò che Iraola chiede senza palla. Il suo gol contro il Tottenham ha dimostrato la qualità straordinaria che può offrire con il pallone.
Il Liverpool ora deve trovare la struttura di centrocampo che permetta a queste qualità di sbocciare.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































