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·4 settembre 2026

L'ex ala del Liverpool annuncia il ritiro

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L’ex ala del Liverpool Suso si ritira a 32 anni dopo il ritorno al Cadice

Le carriere calcistiche raramente finiscono dove ci si aspetta. Per Suso, l’ex ala del Liverpool il cui talento un tempo lasciava presagire un lungo futuro ai massimi livelli, il capitolo finale è arrivato nel luogo in cui la storia era iniziata.

Il 32enne ha annunciato ufficialmente il ritiro dal calcio professionistico dopo aver raggiunto un accordo con il Cadice, dove da ottobre assumerà un nuovo ruolo come rappresentante istituzionale.


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Si chiude così una carriera che ha portato Suso dal sud della Spagna a Liverpool, Milano e oltre, prima di riportarlo infine a casa.

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Foto di IMAGO

Il percorso al Liverpool era iniziato con grandi promesse

Suso arrivò al Liverpool dal Cadice nel 2010 a soli 16 anni, approdando in un club sempre più interessato a reclutare giovani talenti tecnicamente dotati da tutta Europa.

Trascorse due anni a crescere nell’accademia e nella squadra riserve del Liverpool prima che Brendan Rodgers gli concedesse l’esordio in prima squadra.

Il suo debutto con la prima squadra arrivò il 20 settembre 2012, durante la vittoria del Liverpool in Europa League contro lo Young Boys. Tre giorni dopo, scese in campo in Premier League contro il Manchester United.

Attorno a Suso, allora, c’era grande entusiasmo. Possedeva quel tipo di controllo ravvicinato e fantasia che lo facevano subito apparire diverso, a suo agio nel ricevere palla in spazi stretti e sempre alla ricerca della giocata successiva.

Suso non è mai riuscito davvero ad affermarsi ad Anfield

Alla fine, riuscire a trovare continuità di presenze con il Liverpool si rivelò difficile.

Suso ha collezionato 21 presenze con il club e segnato un gol, andando a segno contro il Middlesbrough in una partita di Coppa di Lega nella prima metà della stagione 2014-15.

La stagione precedente l’aveva trascorsa in prestito all’Almería, dove aveva collezionato 35 presenze e segnato tre gol. Quel periodo gli offrì una preziosa esperienza a livello senior, anche se al suo ritorno le opportunità al Liverpool rimasero limitate.

Nel gennaio 2015 seguì il trasferimento a titolo definitivo al Milan, permettendo a Suso di iniziare il periodo più significativo della sua carriera lontano dal Merseyside.

Il suo periodo al Liverpool occupa quindi solo una parte relativamente piccola del suo percorso professionale, anche se quelle prime apparizioni restano parte di un’epoca affascinante ad Anfield, quando Rodgers stava cercando di rimodellare il club attorno a giocatori più giovani e tecnicamente intraprendenti.

Il Cadice offre un capitolo finale perfetto

Suso è infine tornato al Cadice la scorsa estate, completando il cerchio geografico della sua carriera.

Il club ha dichiarato che lo spagnolo aveva compiuto uno sforzo personale per tornare nella squadra in cui era iniziato il suo percorso calcistico, sperando di aiutare il Cadice a tornare ai massimi livelli del calcio spagnolo. Le circostanze dell’ultimo anno hanno impedito che questa ambizione si realizzasse.

La sua importanza per il Cadice andava comunque ben oltre le prestazioni in campo. Suso è infine diventato capitano del club della sua infanzia, assumendosi la responsabilità che deriva dal rappresentare un luogo così profondamente legato alla propria identità.

Ora lo attende un altro ruolo.

Da ottobre, Suso sarà rappresentante istituzionale del Cadice, restando all’interno dell’organizzazione e diventando uno dei volti pubblici del club.

Per gli ex giocatori del Liverpool, il ritiro arriva spesso con i ricordi di ciò che avrebbe potuto essere, insieme alla gratitudine per tutto ciò che è venuto dopo.

Suso lascia il calcio a 32 anni dopo aver percorso molta più strada di quanta quel ragazzo arrivato nel Merseyside nel 2010 avrebbe mai potuto immaginare.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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