Milannews24
·12 maggio 2026
L’ex Juventus per la panchina: l’ultimo nome per il dopo Allegri

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·12 maggio 2026

Situazione caotica in casa Milan con Allegri che rischia il posto al termine della stagione: c’è anche un ex Juve per la panchina
Il Milan rischia seriamente di restare fuori dalle prime quattro. Ed è questo il dato che oggi cambia completamente il clima attorno al club. La sconfitta di ieri contro l’Atalanta ha lasciato addosso una sensazione pesante, quasi definitiva.
Non tanto per la matematica, i rossoneri hanno ancora il destino nelle loro mani, ma per il modo in cui la squadra continua a perdere equilibrio appena le partite diventano davvero importanti.
San Siro ormai vive ogni gara con nervosismo continuo. Fischi, contestazioni, tensione anche verso la dirigenza. E dentro questo caos la posizione di Massimiliano Allegri non appare più così stabile come sembrava qualche settimana fa. La società riflette. E riflette pure su sé stessa.
Perché oltre all’allenatore, in bilico ci sono anche figure dirigenziali pesanti come Giorgio Furlani e Igli Tare. Se il Milan dovesse fallire l’obiettivo Champions, l’estate potrebbe trasformarsi nell’ennesima rivoluzione totale.
Proprio in questo scenario sta iniziando a girare un nome nuovo: Raffaele Palladino. Curioso il tempismo. Ieri la sua Atalanta ha battuto proprio il Milan e dentro la partita si sono viste tante cose che oggi a Milanello mancano: aggressività, coraggio, identità abbastanza chiara anche nei momenti sporchi.

Palladino per la panchina del Milan (Instagram Raffaele Palladino) – Milannews24.com
Palladino piace perché rappresenta una figura diversa rispetto ad Allegri. Più giovane, meno legato ai meccanismi tradizionali della Serie A e soprattutto capace di lavorare con squadre che devono crescere senza avere per forza l’obbligo di dominare ogni partita.
Il problema vero è capire chi prenderà le decisioni. Se cambia la struttura dirigenziale, cambiano automaticamente anche le idee tecniche. Tare potrebbe spingere verso un profilo più esperto, mentre altre componenti della società sembrano attratte da allenatori emergenti o comunque in forte crescita.
Palladino in questo momento incarna perfettamente quella seconda linea. Non ha ancora allenato una big. E questo pesa. Però nel calcio italiano ormai il salto viene spesso anticipato rispetto al passato.
Oggi tanti club preferiscono rischiare su un allenatore giovane piuttosto che ripartire da figure considerate più “sicure” ma meno futuribili. Il Milan intanto resta sospeso. Tra il rischio di perdere la Champions, una dirigenza sotto pressione e una panchina che non sembra più così salda. Ed allora via al toto-allenatore con Italiano in pole, ma con Palladino che può rappresentare la sorpresa finale.







































