Juventusnews24
·8 settembre 2026
Licina e Adzic volano: erano da lanciare in bianconero? Perché la Juve è contenta della propria scelta

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Il talento cristallino è il tratto distintivo che accomuna Adin Licina e Vasilije Adzic, due profili considerati un patrimonio prezioso per il futuro della Juventus. Nonostante le eccezionali doti tecniche, la società bianconera e il tecnico Luciano Spalletti hanno concordato sulla necessità di adottare una strategia mirata alla tutela dell’investimento e alla crescita graduale lontano da Torino. La scelta di cederli a titolo temporaneo nasce infatti dall’esigenza di garantire ai ragazzi lo spazio necessario per esprimersi e la libertà di sbagliare in piazze formative, evitando il rischio di bruciare tappe fondamentali nel loro percorso di maturazione. Ne scrive Tuttosport.
Per il classe 2007 Adin Licina, trequartista mancino di nazionalità tedesca ormai pronto per il salto oltre la Next Gen, la scelta è ricaduta su un prestito secco alla Cremonese in Serie B. Dopo aver respinto le offerte a titolo definitivo presentate in estate da Napoli e Parma, la dirigenza ha voluto mantenere il pieno controllo del cartellino, individuando nei grigiorossi allenati da Fabio Pecchia il contesto ideale. L’impatto del fantacalcista è stato folgorante: due reti e un assist nelle prime due uscite gli hanno permesso di conquistare immediatamente l’ambiente, confermando la bontà della decisione di superare la concorrenza dell’Avellino per inserirlo in un progetto ambizioso.
Un gradino più in alto si posiziona il centrocampista montenegrino classe 2006 Vasilije Adzic, approdato al Sassuolo in Serie A con la formula del prestito oneroso da cinquecento mila euro, con diritto di riscatto a dodici milioni e contro-opzione bianconera a uno virgola sette milioni. Sotto la guida tecnica di Alberto Aquilani, il ragazzo sta brillando nel ruolo di mezzala di qualità, mettendo a segno gol pesanti e prestazioni di grande sostanza. Sebbene alla luce della pesante emergenza a centrocampo della prima squadra la loro assenza possa sollevare qualche interrogativo col senno del poi, la dirigenza e Spalletti continuano a monitorare costantemente i loro progressi, mettendo l’orgoglio per il loro exploit al di sopra di qualsiasi rimpianto immediato.







































