Ligue 2: "Se deve scoppiare, scoppierà tra noi", Nantes vicino al K.O. | OneFootball

Ligue 2: "Se deve scoppiare, scoppierà tra noi", Nantes vicino al K.O. | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Peuple-Vert.fr

Peuple-Vert.fr

·24 agosto 2026

Ligue 2: "Se deve scoppiare, scoppierà tra noi", Nantes vicino al K.O.

Immagine dell'articolo:Ligue 2: "Se deve scoppiare, scoppierà tra noi", Nantes vicino al K.O.

Il FC Nantes sprofonda già nella crisi. Battuti 5-2 dal Rodez questo sabato alla Beaujoire, i Canaris hanno appena incassato la terza sconfitta in altrettante giornate. A poche settimane dalla retrocessione, i nantesi sembrano ancora lontani dall’aver digerito la discesa. E questa volta, lo spogliatoio non ha cercato di nascondere la gravità della situazione. Dichiarazioni riportate da Ouest-France.

Tre partite, tre sconfitte. L’inizio di stagione del FC Nantes si trasforma in un incubo. Eppure, contro il Rodez, gli uomini dell’allenatore del Nantes avevano creduto di poter finalmente lanciare la loro stagione. Un primo tempo convincente e il vantaggio sul tabellone lasciavano intravedere una serata più tranquilla.


OneFootball Video


Tutto però è crollato completamente dopo l’intervallo. Il Rodez ha segnato cinque gol alla Beaujoire, facendo sprofondare ancora di più i Canaris nei dubbi. Al fischio finale, le parole usate dai giocatori raccontavano di uno spogliatoio ad altissima tensione.

« Se deve scoppiare, scoppierà tra di noi »

Killian Corredor non ha cercato scuse dopo questo nuovo disastro. L’attaccante del Nantes ora chiede un vero chiarimento tra i giocatori.

« Non ho parole. Per 45 minuti facciamo ancora molto bene, siamo avanti nel punteggio, facciamo quello che bisogna fare. Vai a capire cosa sta succedendo... È difficile da spiegare. Passiamo dal tutto al niente. Molliamo tutto, all’improvviso, chissà perché. »

La situazione diventa ancora più preoccupante quando parla della vita del gruppo: « Dovremo tutti guardarci allo specchio e fare una grossa autocritica. Se deve scoppiare, scoppierà tra di noi, ma a un certo punto bisognerà dirsi le cose. È impossibile che dopo tre partite ci siano tre sconfitte, impossibile. »

Stesso discorso da parte di Frédéric Guilbert. Il difensore punta in particolare il dito contro un crollo mentale collettivo: « Abbiamo fatto un buon primo tempo, poi ci siamo liquefatti. Tatticamente, non abbiamo fatto quello che ci era stato chiesto. Penso che ci sia una grande componente mentale. Siamo stati troppo deboli mentalmente per esserci, me compreso. Dobbiamo tutti fare di più. »

Il FC Nantes si « vergogna »

Lucas Perrin va ancora oltre. Il difensore del Nantes non esita a definire il secondo tempo uno « scandalo »: « Mi vergogno del secondo tempo che abbiamo fatto perché è uno scandalo giocare così e prendere cinque gol in casa. È catastrofico. »

Un sentimento condiviso da Ibrahima Sissoko: « È un’umiliazione, ci vergogniamo. Mentalmente siamo crollati, non siamo riusciti a rialzarci dopo lo schiaffo del terzo gol. Dal 70° minuto abbiamo iniziato a cedere. Penso che abbiamo mollato, non siamo riusciti a rialzarci. »

Mentre venerdì rifiutava ancora di parlare di allarme, il centrocampista del Nantes ha già cambiato tono: « Inizieremo a preoccuparci un po’, anche se ieri ho detto che non ce n’era bisogno. Qui prendi un 5-2 in casa. Bisogna rimettersi in discussione e cercare di fare qualcosa perché non possiamo continuare così, pensando che tutto sarà facile e che ci verrà regalato. »

Anche Johann Lepenant parla di una preoccupante « mancanza di reazione ». « Dopo, non so cosa sia successo. C’è stata una mancanza di reazione. Qui alla Beaujoire non abbiamo il diritto di crollare così, non è normale. »

Appena tre giornate sono dunque bastate per far emergere le prime crepe. Dopo una retrocessione ancora recente, il FC Nantes sperava di ritrovare rapidamente una dinamica positiva. Si ritrova invece ad affrontare una crisi sportiva e mentale che i suoi stessi giocatori ormai non cercano più di minimizzare.

Der Zakarian annuncia il ritiro se verrà esonerato

Inoltre, il tecnico del Nantes è sembrato già molto segnato dalla situazione: "Oggi nessuno mi ha detto nulla. 𝗦𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗺𝗶 𝗲𝘀𝗼𝗻𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮. Anch’io dirò le cose in faccia.

E non ce l’ho con la mia dirigenza. Mi ha dato l’opportunità di tornare a Nantes. 𝗠𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗿𝘀𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘀𝗮.

Basta così. Hanno voglia di lottare? No. Hanno voglia di vincere i duelli? No. Non c’è aggressività. Non c’è niente."

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

Visualizza l' imprint del creator