Calcio e Finanza
·4 febbraio 2026
L'Inter a Monza contro il Torino: i nerazzurri in campo neutro dopo 25 anni

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La partita di Coppa Italia tra Inter e Torino, in programma questa sera, si giocherà in una sede diversa da quella abituale dei nerazzurri. Il quarto di finale è stato infatti programmato allo U-Power Stadium di Monza per l’indisponibilità di San Siro (che venerdì ospiterà la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026), rendendo la gara formalmente casalinga per l’Inter ma disputata in campo neutro.
Una soluzione organizzativa rara per il club milanese nelle competizioni ufficiali con pubblico, al netto di finali o tornei disputati in sede unica, che non si verificava da oltre vent’anni. Al netto delle finali di competizione o di situazioni eccezionali – come l’Europa League 2019/20, disputata interamente in sede unica in Germania dopo il lockdown – si tratta della prima volta dal 2001 che l’Inter gioca una partita ufficiale interna con tifosi al seguito lontano dal Meazza.
Per ritrovare casi simili quindi bisogna tornare alla primavera del 2001. In seguito agli incidenti verificatisi a San Siro – culminati nel lancio di uno scooter dal secondo anello – la società nerazzurra fu sanzionata con una multa di 30 milioni di lire e con l’obbligo di disputare le ultime due gare interne di campionato in campo neutro.
La sede scelta fu lo stadio San Nicola di Bari. La prima partita, contro la Lazio, terminò 1-1 davanti a circa 12mila spettatori. La seconda, contro il Bologna, si concluse con una vittoria nerazzurra per 2-1, ma con meno di mille presenti sugli spalti. Era il 17 giugno 2001: una data anomala, figlia di una stagione iniziata in ritardo per via delle Olimpiadi di Sydney, mentre a Roma si festeggiava il terzo scudetto della storia giallorossa.
Un’ulteriore particolarità di quel periodo riguarda il calendario: le due gare interne “traslocate” furono inframmezzate dalla trasferta ufficiale proprio a Bari, con il risultato che l’Inter si trovò a giocare tre partite consecutive nello stesso stadio. La stagione successiva vide un nuovo spostamento forzato, questa volta in ambito europeo. In Coppa UEFA, alcune proteste dei tifosi durante Inter-Alavés della stagione 2000/01 – con il lancio di oggetti in campo e tentativi di invasione – portarono all’obbligo di giocare le gare interne lontano da Milano nel 2001/02.
La sede individuata fu lo stadio Nereo Rocco di Trieste. Qui l’Inter disputò due incontri: l’andata del primo turno contro il Brasov, vinta 3-0 e segnata dal ritorno in campo di Ronaldo dopo 17 mesi di stop, e l’andata del secondo turno contro il Wisla Cracovia, chiusa sul 2-0. Dai sedicesimi di finale contro l’Ipswich, il club tornò poi a giocare regolarmente al Meazza.








































