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·29 novembre 2025

Lione, perdite record: il bilancio 2024/25 chiude in rosso di 201 milioni

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L’Olympique Lione chiude l’esercizio 2024/25 con una perdita senza precedenti: –201,2 milioni di euro, otto volte superiore rispetto al –25,2 milioni dell’anno precedente. Un risultato che riflette l’assenza di ricavi straordinari registrati nel 2023/24, l’incremento del costo del personale e una serie di eventi eccezionali, fra cui il settlement agreement con l’UEFA che ha comportato una multa da 12,5 milioni.

Il bilancio, approvato dal CdA di Eagle Football Group il 28 novembre 2025 (la holding che controlla il club francese), fotografa una società sotto forte pressione a livello finanziario, nonostante la ripresa dell’attività sportiva in Europa e una stagione positiva in termini di gestione dei diritti dei calciatori.


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Lione bilancio 2025 – I ricavi e i costi del club

ricavi totali si fermano a 273,7 milioni contro i 361,4 milioni dell’anno precedente (–24%). Tuttavia, depurando il confronto dagli elementi straordinari registrati nel 2023/24 — circa 100 milioni di euro — il dato 2024/25 mostra una crescita del 5%, pari a +12,5 milioni.

La ripartizione evidenzia dinamiche contrastanti:

  • Ricavi da stadio: 42,8 milioni (+26%), effetto della partecipazione all’Europa League. 
  • Diritti TV e marketing LFP/UEFA: 45,7 milioni (–52%). 
  • Sponsorizzazioni e merchandising: 30,9 milioni (–17%) e 24,4 milioni (–55%).  

Sul fronte della gestione dei diritti dei calciatori, tuttavia, il Lione conferma la propria centralità nel modello di business: 111,1 milioni di ricavi da cessioni, con 71,2 milioni di plusvalenze. Valori molto simili a quelli 2023/24. Una delle voci più critiche riguarda l’EBITDA: –47,7 milioni, contro il +44,2 milioni dell’anno precedente. Il crollo è imputabile alla mancanza dei proventi straordinari (circa 54 milioni nel 2023/24) e all’aumento del costo del personale.

Quest’ultimo dato è salito a 177,7 milioni, +10% rispetto al 2023/24. Un incremento spiegato dagli investimenti della squadra nell’estate 2024 e, in misura minore, dal piano di uscite volontarie del personale amministrativo (3,3 milioni). Gli ammortamenti crescono da 56,2 a 91,1 milioni, segnalando l’impatto dei nuovi acquisti.

Il risultato operativo finisce così a –150,7 milioni (era +26,5 milioni nel 2023/24), mentre il risultato finanziario peggiora a –45,2 milioni, complice la maggiore esposizione su finanziamenti e la gestione delle posizioni debitorie verso terze parti, come Botafogo.

Sul fronte dei debiti, il Lione registra inoltre 206,5 milioni di debiti correnti, in aumento di quasi 45 milioni, riflesso anche delle tensioni di liquidità e del rinvio di pagamenti fiscali e sociali. L’indebitamento netto “allargato”, che include debiti verso altri club per i trasferimenti, si attesta così a –576,6 milioni, contro i –463,8 milioni dell’esercizio precedente.

Lione bilancio 2025 – Evoluzione prevedibile della gestione

Come emerge dai conti del club francese, nell’estate 2025 il Lione ha operato sul mercato con l’obiettivo di ridurre i costi e il rosso a bilancio. Tra le cessioni rilevanti si sono registrate le seguenti:

  • Cherki al Manchester City (31,4 M€) 
  • Benrahma a Neom SC (11,1 M€) 
  • Perri al Leeds (13 M€) 
  • Mikautadze al Villarreal (22,6 M€) 

Il club ha puntato su profili meno onerosi, con investimenti mirati come Turner (8,3 M€) e Sulc (8 M€). Secondo la società, il costo del personale 2025/26 dovrebbe ridursi del 40%, contribuendo a un miglioramento dell’EBE nella stagione successiva.

Il Lione guarda ora alla stagione 2025/26 con l’obiettivo di ottenere la qualificazione europea per il 2026/27. Dal lato economico, però, emergono rischi molto significativi:

  • Calo strutturale dei diritti TV della Ligue 1, con il passaggio all’accoppiata canale di Lega e BeIN Sports, che porterà molte meno risorse rispetto al passato. 
  • Necessità di riordinare i rapporti debitori con entità del perimetro Eagle Football. 
  • Gestione di un livello di debito che richiede liquidità continua e accordi con finanziatori. 

Il primo trimestre 2025/26 mostra comunque segnali incoraggianti: 70,8 milioni di fatturato, +7% rispetto al 2024/25.

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