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Sampnews24

·10 maggio 2026

L’Iran fissa le condizioni, ecco perché l’Italia spera ancora nel ripescaggio

Immagine dell'articolo:L’Iran fissa le condizioni, ecco perché l’Italia spera ancora nel ripescaggio

Non ancora certa la partecipazione dell’Iran ai Mondiali: ci sono delle condizioni poste e l’Italia spera ancora

L’Italia continua a guardare i Mondiali da fuori. Però stavolta, almeno teoricamente, una piccola porta resta aperta. Ed è una situazione abbastanza surreale, perché tutto passa dall’Iran e dalle tensioni che potrebbero coinvolgere la partecipazione della nazionale asiatica al Mondiale del 2026.


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L’Iran si è qualificato sul campo, senza discussioni. Il problema non è sportivo. Il nodo riguarda invece le possibili restrizioni legate ai rapporti diplomatici con gli Stati Uniti, uno dei Paesi organizzatori della prossima Coppa del Mondo insieme a Canada e Messico.

La federazione iraniana ha già fatto sapere di voler precise garanzie per partecipare al torneo senza limitazioni. E qui si entra in una zona molto complicata, dove calcio e politica finiscono inevitabilmente mescolati.

Le richieste dell’Iran e il nodo Stati Uniti

Secondo quanto filtra, Teheran vuole assicurazioni chiare sugli spostamenti della squadra, sui visti e soprattutto sulla sicurezza della delegazione e dei tifosi. Non è un dettaglio: l’idea di una nazionale iraniana che giochi sul territorio americano porta con sé problemi enormi anche dal punto di vista diplomatico.

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L’Italia spera nel ripescaggio: la posizione della Fifa (Instagram Gianni Infantino) – Sampnews24.com

La FIFA osserva la situazione cercando di evitare tensioni pubbliche. Però il rischio di uno scenario estremo, cioè l’esclusione o la rinuncia dell’Iran, non viene completamente scartato. Ed è qui che in Italia qualcuno ha ricominciato a parlare di ripescaggio.

Va detto subito: non esiste nessuna procedura automatica che riporterebbe gli azzurri dentro il Mondiale. Non funziona così: la FIFA, in caso di posto vacante, dovrebbe decidere come sostituire eventualmente una nazionale esclusa o impossibilitata a partecipare.

Perché si parla proprio dell’Italia

L’Italia resta la Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. E pesa anche il valore politico e commerciale della presenza azzurra dentro una Coppa del Mondo allargata a 48 squadre. La FIFA certe cose le considera eccome, anche se ufficialmente nessuno lo dirà mai apertamente.

Il punto è che siamo ancora dentro un terreno pieno di ipotesi. Prima bisognerebbe capire se davvero nasceranno problemi concreti per l’Iran. Poi eventualmente la FIFA dovrebbe decidere come intervenire. E lì entrerebbero in gioco regolamenti, ranking e probabilmente pure equilibri diplomatici.

Nel frattempo in Italia il tema riapre inevitabilmente una ferita ancora fresca. Tre Mondiali saltati di fila hanno lasciato addosso una sensazione pesante, quasi irreale per chi è cresciuto pensando gli azzurri come presenza fissa a certe competizioni.

Adesso ci si ritrova a sperare in un’eventualità lontana, confusa, persino scomoda da commentare. Ed è forse questa la parte che racconta meglio dove sia finito il calcio italiano negli ultimi anni.

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