The Peoples Person
·20 luglio 2026
Lisandro Martinez premiato ai Mondiali nonostante il ko con la Spagna

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·20 luglio 2026

Lisandro Martinez ha subito un doppio colpo domenica sera, quando l’Argentina ha perso la finale della Coppa del Mondo contro la Spagna dopo che il difensore centrale del Manchester United è stato costretto a lasciare il campo nel primo tempo per infortunio.
La partita metteva di fronte i campioni in carica della Copa America e i campioni d’Europa, con l’Argentina che aveva firmato una straordinaria rimonta contro l’Inghilterra in semifinale, mentre la Spagna aveva superato con facilità la Francia, favorita prima del torneo. Ma la finale è stata una gara soporifera, ben lontana dal classico che l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe sperato di vedere, anche se per farlo avrebbe dovuto effettivamente capire le regole del ‘football’.
Grazie a un gol decisivo di Ferran Torres nei tempi supplementari, la Spagna si è imposta per 1-0, allungando a 38 partite consecutive la propria imbattibilità, a testimonianza dell’eccellente lavoro di Luis de la Fuente come commissario tecnico, dopo aver già guidato in precedenza le selezioni Under-19, Under-21 e olimpica del suo Paese.
La Roja ha meritato la vittoria; la controparte sudamericana ha a malapena provato a giocare a calcio, figuriamoci a vincere la partita. Ma la perdita del suo difensore più tecnico poco prima dell’intervallo ha senza dubbio contribuito, o quantomeno aggravato, questo approccio negativo, che ha persino visto Lionel Messi ricorrere alle arti oscure del calcio più comunemente riservate ai semplici mortali.
Nonostante Gary Neville abbia definito lui e Cristian Romero una delle “migliori, peggiori coppie di centrali al mondo”, Martinez è stato una pedina fondamentale nel cammino della sua nazionale fino alla sfida di ieri a New York. Il 28enne ha iniziato da titolare sei delle sette partite verso la finale, saltando solo la terza gara del girone contro la Giordania, con l’Argentina già qualificata alla fase a eliminazione diretta.
Martinez, però, non è stato soltanto un difensore, firmando anche due contributi vitali in attacco per trascinare La Albiceleste al successo nel vibrante 3-2 contro gli esordienti africani di Capo Verde, tanto da spingere i media nazionali a definirlo “eccezionale“. Prima ha servito un passaggio straordinario a Lionel Messi per sbloccare la gara, poi è andato lui stesso a segno con una conclusione potente sotto la traversa della porta di Vozinha da posizione defilata.
Il modo in cui la prestazione dell’Argentina – con il pallone tra i piedi tanto quanto senza – è crollata nel secondo tempo contro la Spagna ha dimostrato quanto Martinez sia fondamentale. Il rapporto con Romero, caotico quanto autorevole, è centrale per la squadra di Lionel Scaloni.
Con anche il capitano del Tottenham Hotspur costretto a uscire per infortunio al 70’, non sorprende che l’Argentina sia crollata con il fischio finale che si avvicinava, perdendo Enzo Fernandez per espulsione e poi la partita dopo il gol di Torres nella seconda metà dei tempi supplementari. Anche se sarà una magra consolazione, il fatto che Who Scored abbia inserito Martinez nella propria Squadra del Torneo – unico giocatore dello United a riuscirci – testimonia la qualità di El Carnicero in Nord America nelle ultime sei settimane.
Selezionato insieme ai difensori spagnoli Pedro Porro e Pau Cubarsi, con il portoghese Nuno Mendes come terzino sinistro e l’egiziano Mostafa Shobeir tra i pali, Martinez ha ricevuto un 7,27 di valutazione. Il centrocampo, composto da Jude Bellingham, Rodri e Michael Olise, è completato da un attacco stellare con Lionel Messi e Kylian Mbappe ai lati di Erling Haaland.
La presenza di una stella del Manchester United nella Squadra del Torneo di una Coppa del Mondo sarebbe normalmente il sigillo definitivo per considerare quel giocatore una figura chiave dei Red Devils nella prossima stagione. Eppure il curriculum di infortuni di Martinez, costretto ancora una volta a uscire per l’ennesimo problema fisico, lo tormenta da quando è arrivato all’Old Trafford dai giganti olandesi dell’Ajax nel 2022. In questo periodo ha saltato 110 partite su 203.
Con il nativo di Gualeguay che compirà 29 anni a gennaio e il suo contratto in scadenza la prossima estate, INEOS deve prendere una decisione importante su quanto Martinez farà parte a lungo termine della rosa di Michael Carrick, oppure se sia arrivato il momento di monetizzare su un giocatore il cui fisico non gli consente di tradurre con continuità il suo talento sul campo.
Immagine in evidenza di Michael Steele/Getty Images
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































