Juventusnews24
·25 settembre 2026
L’Italia di Mancini riparte malissimo: ko 0-2 col Belgio. Vicario resta in panchina

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Il Belgio si conferma una realtà collaudata, solida e ricca di talento, travolgendo un’Italia ancora palesemente in cantiere nel primo appuntamento di Nations League. Il 2-0 finale va persino stretto alla formazione belga, capace di evidenziare un divario tecnico e tattico a tratti imbarazzante, soprattutto durante una prima frazione di gioco dominata in lungo e in largo. In una serata difficilissima per i colori azzurri, l’unico rappresentante della Juventus presente in rosa, il portiere Guglielmo Vicario, ha assistito all’intera disfatta dalla panchina, restando a guardare per tutti i 90 minuti mentre i compagni affondavano sotto i colpi degli avversari.
La differenza di maturità e convinzione tra le due selezioni è apparsa netta fin dalle battute iniziali. Il Belgio ha messo in mostra idee chiare, palleggio e grande fluidità di manovra, trascinato dall’estro di De Bruyne e dall’imprevedibilità del giovane Godts. È stato proprio quest’ultimo ad approfittare di un’incertezza di Romano per sbloccare il punteggio, superando con una finta di pregevole fattura la coppia difensiva composta da Mancini e dal debuttante Coppola. Se il primo tempo non si è concluso con un passivo ben più pesante, il merito è stato esclusivamente di Gigio Donnarumma: il capitano azzurro si è rivelato di gran lunga il migliore in campo per l’Italia, opponendosi con interventi decisivi alle continue folate offensive dei rivali.
Nella ripresa gli Azzurri hanno provato a mostrare una reazione d’orgoglio con l’ingresso di Kean, aumentando il baricentro e rendendosi finalmente pericolosi. Si è trattato però di una breve illusione. Non appena il Belgio ha ripreso ad accelerare, un sanguinoso passaggio orizzontale perso da Barella a metà campo ha spalancato la via al contropiede avversario: De Ketelaere ha servito Lukebakio, bravo ad accentrarsi e trafiggere Donnarumma con un sinistro precisoper il 2-0 finale.
Il triplice fischio è stato accolto dai meritati fischi dei tifosi. Per la Nazionale il cantiere resta aperto e la strada è ancora lunga, mentre per Vicario e il mondo Juve la trasferta si chiude con 90 minuti da semplice spettatore.







































