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·4 settembre 2026

Liverpool, grandi recuperi: ecco la lista Champions

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Rosa del Liverpool per la Champions League confermata: Chiesa ed Endo esclusi

Il Liverpool ha reso nota la propria rosa per la fase campionato della Champions League 2026/27 e, senza girarci intorno, due giocatori senior sono stati lasciati fuori. Federico Chiesa e Wataru Endo non figurano nella Lista A di Andoni Iraola, il che significa che non saranno disponibili a meno di modifiche successive.

Questo è il titolo principale. Ed è anche il messaggio. Iraola ha valutato le sue opzioni e ha deciso che, per questa parte della stagione, nessuno dei due giocatori è essenziale.


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L’esclusione di Chiesa salta all’occhio. È rimasto ad Anfield quest’estate nonostante ulteriori incertezze sul suo futuro, sperando di ritrovare slancio dopo un periodo altalenante segnato dagli infortuni. Non ha ancora giocato in Premier League in questa stagione a causa di un piccolo problema fisico e, con il Liverpool a corto di esterni destri di comprovato livello, c’era una strada per rientrare nei piani. Questa decisione chiude quella strada, almeno in Europa.

La situazione di Endo sorprende meno, ma non è meno significativa. Sta recuperando da un infortunio rimediato in pre-season e ha chiaramente perso terreno. Il Liverpool ha gambe più fresche e, secondo Iraola, profili più adatti al modo in cui vuole far giocare la squadra. A 33 anni, Endo ora sembra un giocatore da rosa il cui ruolo si sta riducendo rapidamente.

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Foto IMAGO

Nella rosa del Liverpool preferiti anche giocatori infortunati

Se c’erano dubbi sulle priorità dell’allenatore, l’inserimento di tre giocatori infortunati li cancella. Hugo Ekitike, Giovanni Leoni e Conor Bradley sono stati tutti inseriti nonostante al momento non siano disponibili.

Questo dice che il Liverpool si aspetta che tutti e tre abbiano un peso più avanti nella stagione. Leoni è il più vicino al rientro dopo quasi un anno fuori per la rottura del crociato anteriore subita al debutto lo scorso settembre. L’aspettativa è che sia il primo a tornare, con la riabilitazione ormai nella fase finale.

Ekitike e Bradley hanno tempi più lunghi. Ekitike sta recuperando dall’infortunio al tendine d’Achille subito verso la fine della scorsa stagione, mentre Bradley ha dovuto fare i conti con un serio problema al ginocchio. Entrambi sono attesi di nuovo poco prima del nuovo anno, il che evidentemente li ha resi degni di restare nel quadro europeo.

Questa è costruzione della rosa spietata. Lasci fuori giocatori disponibili perché credi che quelli infortunati offriranno di più quando arriveranno le partite davvero importanti.

La rosa di Champions League mostra il piano di Iraola

Non ci sono sorprese riguardo ad alcuni dei nomi più giovani. Rio Ngumoha e Trey Nyoni sono assenti dalla Lista A perché possono essere registrati nella Lista B. È una prassi standard e dà flessibilità al Liverpool, soprattutto con le regole UEFA sui giocatori cresciuti in casa che richiedono ancora equilibrio nel gruppo senior.

La struttura generale della rosa è abbastanza chiara. Iraola vuole mobilità, sicurezza tecnica e giocatori di cui si fida per eseguire il suo modello di gioco. Chiesa ed Endo, al momento, non sembrano rientrare in questa logica.

La rosa di 25 uomini del Liverpool è: Alisson, Mamardashvili, Woodman, Jaros, Gomez, Van Dijk, Jacquet, Kerkez, Bradley, Leoni, Tsimikas, Frimpong, Araujo, Chambers, Mabaya, Wirtz, Szoboszlai, Mac Allister, Munoz, Gravenberch, McConnell, Isak, Gakpo, Ekitike, Barcola.

Il calendario del Liverpool porta subito una prova importante

Il calendario non concede un atterraggio morbido. L’Atletico Madrid arriva ad Anfield la prossima settimana, poi il Liverpool andrà in casa del LASK a ottobre. Seguiranno Villarreal e Fenerbahce, prima che Club Brugge e Porto completino la parte 2026 della fase campionato.

Poi arriveranno Inter e RC Lens all’inizio del 2027, partite che potrebbero definire la posizione finale del Liverpool e stabilire se questa gestione della rosa avrà dato i suoi frutti.

Ci sarà dibattito su Chiesa ed Endo, ed è giusto così. Tuttavia, le decisioni di selezione riguardano le priorità, non il sentimentalismo. Iraola ha fatto la sua scelta. Preferisce aspettare Bradley, Leoni ed Ekitike piuttosto che portarsi dietro due giocatori senior di cui non si fida pienamente per questa competizione.

Può sembrare duro. Ma sembra anche del tutto voluto.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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