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·17 settembre 2026

Lo United conferma la posizione su Carrick dopo il ko col Brighton

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Il Manchester United conferma Michael Carrick nonostante il crollo contro il Brighton e la crescente pressione a Old Trafford

Il Manchester United ha preso una decisione immediata sul futuro di Michael Carrick, e il messaggio che arriva dall’interno di Old Trafford è chiaro. Nonostante la pesante sconfitta in Carabao Cup contro il Brighton, il crescente malcontento dei tifosi e un inizio di stagione complicato, il club continua a sostenere il proprio allenatore.

Secondo TeamTalk, non ci sono “assolutamente piani” per separarsi da Carrick, con i dirigenti determinati a non lasciarsi influenzare dal rumore seguito a un difficile avvio di stagione. Nonostante tutta l’attenzione su Manchester United e Michael Carrick, la posizione del club sembra ferma, almeno per ora.


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La battuta d’arresto contro il Brighton ha acceso ulteriormente i riflettori. Lo United era avanti 2-0 a Old Trafford nei primi 10 minuti, grazie a Shea Lacey e Mason Mount, prima di crollare fino al 3-2 finale. La reazione al fischio finale è stata durissima, con i fischi piovuti dagli spalti. Il crollo ha avuto anche un peso storico: era la prima volta in 50 anni che lo United perdeva in casa dopo essere andato avanti di due gol.

Questo lascia il Manchester United con tre sconfitte nelle prime sei partite stagionali e, naturalmente, apre interrogativi su Michael Carrick, sui risultati e sulla direzione del progetto. Internamente, però, non c’è alcun segnale di panico.

Il sostegno del club a Carrick resta forte

L’aspetto più significativo di questa vicenda è la forza del messaggio che arriva dietro le quinte. Una fonte del club ha dichiarato a TeamTalk: “Ascoltate, il club crede fermamente di avere un ottimo giovane allenatore in Michael Carrick. Qui non ci saranno reazioni impulsive.”

Questa formulazione conta. Riflette non solo il sostegno all’allenatore, ma anche la consapevolezza che si sta tenendo conto del contesto più ampio. La dirigenza dello United ritiene che alcuni dei primi risultati siano stati determinati da episodi e occasioni mancate, più che da una disfunzione generale.

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Foto IMAGO

Come ha spiegato la stessa fonte: “Finora molte cose non sono girate a favore di Michael e della squadra. Due gol straordinari contro l’Everton hanno impedito la vittoria, in una partita che avrebbero dovuto vincere.” C’è stato anche un riferimento altrettanto netto al derby, con la fonte che ha aggiunto: “La partita di domenica contro il Man City è stata decisa da un gol che persino la Premier League ha poi confermato non avrebbe dovuto essere convalidato.”

Questo non toglie responsabilità a Carrick o ai suoi giocatori, ma aiuta a spiegare perché la dirigenza stia resistendo a qualsiasi accelerazione verso un cambio in panchina. La visione attuale del Manchester United è che risultati negativi non significhino automaticamente un processo sbagliato.

Ci sono state anche indiscrezioni altrove su possibili alternative, compresi collegamenti dall’Italia con un allenatore esperto. Secondo quanto si apprende, quelle voci sarebbero infondate. Le fonti indicano che non c’è stata alcuna discussione sulla sostituzione di Carrick e nessuna volontà di agire d’impulso.

La nostra opinione

Da tifoso del Manchester United, questo report suona in modo fin troppo familiare. Continuiamo a sentir parlare di contesto, episodi e visione a lungo termine, ma ciò che i tifosi stanno vedendo adesso è una squadra incapace di difendere un vantaggio di 2-0 a Old Trafford e che sembra vulnerabile ogni volta che arriva la pressione. Sostenere Michael Carrick va bene in linea di principio, perché esonerare l’ennesimo allenatore non risolve mai tutto da solo, ma i tifosi hanno tutto il diritto di chiedere cosa stia migliorando, concretamente.

La parte più irritante è che alcune di queste cose erano evidenti già settimane fa. Se Carrick voleva un altro terzino sinistro e un altro attaccante, perché quei vuoti sono rimasti scoperti? Tutti potevano vedere che lo storico fisico di Luke Shaw rendeva indispensabile una copertura. Tutti potevano vedere che l’attacco aveva bisogno di più profondità e più certezze. Poi la stagione inizia male e ai tifosi viene detto che internamente si è consapevoli delle lacune. Non è una grande consolazione quando il danno è già fatto.

Carrick può anche meritare tempo, ma deve anche mostrare di più. Lo United non può continuare a sembrare passivo, morbido e mentalmente fragile. I fischi del pubblico arrivano perché tiene alla squadra e perché questo livello è lontanissimo dall’essere accettabile. Se il club vuole calma, allora dia ai tifosi qualcosa di concreto in cui credere contro il Fulham. Le parole sulle “reazioni impulsive” possono anche andare bene, ma il Manchester United ha bisogno di una vera reazione in campo.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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