Longo: “Chiedo coraggio. Cambio modulo? Lo valuto. Dorval vuole tornare quello dell’anno scorso, Maggiore…” | OneFootball

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·10 febbraio 2026

Longo: “Chiedo coraggio. Cambio modulo? Lo valuto. Dorval vuole tornare quello dell’anno scorso, Maggiore…”

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In casa Bari è tempo di archiviare velocemente la pesante sconfitta di sabato contro il Mantova. Già domani, infatti, la formazione biancorossa scenderà di nuovo in campo per il delicato scontro diretto contro lo Spezia, in programma alle 20 fra le mura amiche del San Nicola. Alla vigilia, il tecnico Moreno Longo ha parlato nella consueta conferenza stampa.

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Copyright: Emmanuele Mastrodonato/IPA Sport


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Le parole di Longo

Inizia la conferenza di Longo.

Contro lo Spezia altra partita delicata…«Normale avere difficoltà in questa situazione, fanno parte del raggiungimento di questo obiettivo. Non dobbiamo fare l’errore di concentrarci su quello ma sulle possibilità, la prossima gara va vissuta in quest’ottica. Ogni partita ha il suo peso, ma finché ci sono gare che possono darci possibilità o speranza non bisogna lasciare nulla».

Sta pensando di rinforzare il centrocampo?«In questo momento va preso tutto in considerazione, poi sapete bene che penso sempre a un atteggiamento di squadra che ai numeri dentro al campo, serve trovare gli equilibri giusti nelle due fasi. La squadra è strutturata anche per giocare con un centrocampo a tre o con un trequartista e due punte, le valutazioni le facciamo su tutto per cercare di vincere la prossima partita».

Tanti dei nuovi arrivi sono in ritardo. Come si può conciliare l’esigenza di dare delle alternative che risultino più efficaci di quelle attuali con questo?«Questo è stato dettato più dalle difficoltà e dalle dinamiche di un mercato dove sapevamo le reali difficoltà. Chi sta giocando con continuità nelle altre squadre difficilmente si muove, siamo andati a vedere anche giocatori di C ma ciascuna squadra aveva il suo obiettivo e non volevano privarsi di giocatori importanti. Non è stata una volontà di dirottarci su altre caratteristiche, ma ora c’è una strada sola, metterli dentro e fargli fare un percorso più breve possibile per fargli trovare la condizione. Odenthal a Mantova ha fatto un primo tempo di livello assoluto, poi non giocava da tanto, lui si è sempre allenato ma la partita è diversa. Dobbiamo farli giocare e fare meno danni possibili».

Qualcuno è più pronto degli altri?«Cuni e Piscopo hanno fatto più presenze. Artioli tolti questi giorni per l’appendicite, aveva fatto sedici o diciassette presenze, questi erano più avanti per il minutaggio. Gli altri si allenavano ma non giocavano la domenica».

Le problematiche fisiche?«Negli ultimi venti o venticinque minuti di Mantova si è visto il calo energetico di una squadra che arrivava sempre dopo, loro avevano più frequenza e più brio. Il secondo tempo non possiamo imputarlo solo alla condizione atletica, abbiamo anche smesso di giocare, pensato solo a difenderci e a proporre. Le partite le vinci se hai il coraggio di osare, su questo aspetto dobbiamo lavorare. Non puoi permetterti di avere due volti nella stessa partita».

Piscopo può essere usato da mezzala? Il 3-5-2 può essere una soluzione simile all’anno scorso?Piscopo è uno di quei calciatori che la mezzala la può fare, così come Esteves e Cavuoti. Pagano l’avete già visto lì, giocatori che possono interpretare quel ruolo lo abbiamo. Anche Traoré può avere quelle caratteristiche

Traoré…«La caratteristica che Traoré ci deve portare è la fisicità e l’impatto fisico, è un giocatore che ha gamba e corsa, capacità di ribaltare l’azione. Il ragazzo si è presentato bene, in questi pochi giorni d’allenamento ma poi dovrà dimostrare tutto sul campo».

Le difficoltà di Dickmann e Dorval…«Lorenzo è andato in difficoltà negli ultimi minuti, si vedeva che era un po’ in debito. Arrivava da uno stop non lunghissimo, ma fermandoti interrompi la bolla di condizione e fai fatica a riprendere il ritmo partita. Sono sicuro che ha sia esperienza che capacità fisiche per mettersi in condizione. Dorval sta cercando di tornare quello dell’anno scorso, lo vedo volenteroso per cercare la condizione».

Come migliorare la fase offensiva?«Le difficoltà sono di tutto in campionato. A Cesena abbiamo costruito quattro palle gol vere, con il Palermo si è fatto poco per la fase offensiva, anche se davanti c’era la miglior difesa del campionato, nel primo tempo su palla inattiva più che su azione si è creato senza far bene. Stiamo cercando di far capire senza coraggio, ma al di là della manovra e dell’organizzazione la cosa più importante è proprio il coraggio, in queste situazioni a volte si innesca un pensiero negativo».

Che Spezia si aspettaCome noi sono nella stessa situazione, forse leggermente meglio a livello di classifica. Anche per loro è una partita fondamentale, da questa parte devono trovare un Bari gagliardo che deve avere ancora più fame rispetto a loro. In queste partite gli episodi possono fare la differenza, loro hanno fatto un mercato molto importante con giocatori di livello alto in una squadra forte. Molti calciatori arrivano dalla finale play-off, rimane una squadra di grande valore».

Le difficoltà di Mantovani…«Non è stato forzato, un tempo nelle gambe lo ha. Gli si da’ la colpa, fra virgolette perché non accuso nessuno, perché ha fatto un errore al novantaquattresimo. Anche prima, l’errore non è di Mantovani, lui sbaglia dopo perché anziché cercare l’uomo guarda la palla, Mancuso era fuori linea per non farsi vedere e ti è passato davanti, una volta che lo fa sei morto. Doveva sentirlo fisicamente, eravamo in dieci in area di rigore, sei contro due nella zona del gol e ha preso la palla Mancuso, quel gol non dovevi prenderlo. Fino a quel momento lui ha fatto una buona partita».

Sta pensando ad Esteves e Cavuoti?«Stiamo valutando tutti, non possiamo escludere nessuno. Anche loro non giocano da tempo, anche con i cambi dobbiamo cercare di trovare equilibrio, se al sessantesimo si hanno quattro cambi obbligati diventa difficile. C’è grande fiducia in loro, ma facendo la formazione capiremo a livello strategico anche di indovinare questi aspetti».

Longo non ha il dubbio che le difficoltà siano figlie di una squadra caratterialmente fragileSotto questo aspetto, condivido le questioni mentali, è sottile il confine. Va gestito anche il peso della partita, potenzialmente devi cercare di arrivare a queste partite con la giusta tensione, quando sei troppo teso la gamba era diversa. Quando ci si arriva con la giusta concentrazione, senza ansia o pensare troppo, riuscivi a performare meglio».

Come vede Maggiore?«Lui ha tutta la nostra stima, nel senso che con noi l’anno scorso ha avuto un buon impatto. Ci ha dato una mano, quest’anno per svariati motivi non è riuscito ad esprimersi come l’avevamo lasciato noi, sa che se ci dimostra di poter essere d’aiuto e incisivo può andar dentro, serve trovare gente pronta».

Che fine ha fatto Gytkjaer?«Sta lavorando nella maniera giusta e corretta, chiaro che se giochi con un solo attaccante fai delle scelte. Sono attaccanti che si giocano il posto e vanno fatte delle scelte, io non sono tanto per cambiare sempre, serve trovare una linea e una fisionomia, non aiuta a conoscere i meccanismi. Moncini è entrato e l’abbiamo rivisto acceso, in queste due gare ho preferito farlo partite. Ma ora giochiamo tanto in pochi giorni, lo spazio lo troveranno molti giocatori».

Longo, Indisponibili a sorpresa?«L’unico che stiamo valutando è De Pieri per un affaticamento, vediamo se riusciamo a recuperarlo».

Un commento di Longo sulla scelta di un arbitro esperto come Doveri…«Arriva uno dei top in assoluto, siamo contenti perché c’è bisogno della cura del dettaglio perché tutti ci giochiamo tanto. A Mantova il gol di Odenthal è regolarissimo, non voglio alibi, ma iniziamo ad andare in vantaggio 1-0 ed è un’altra cosa».

Termina la conferenza di Longo.

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