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·9 settembre 2026

Lotito: «A Roma la destra vuole cacciarmi, ma la mia Lazio è prima in Serie A»

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«Ma che vuol dire? Siamo primi in classifica, non basta?», ha proseguito Lotito. «Non basta comprare i giocatori, avere una squadra determinata, che combatte, né fare l’Academy, voler fare lo stadio. L’unico assioma loro è: Lotito deve andare via».

Lotito e la contestazione a Roma

La partenza perfetta in Serie A non è stata infatti sufficiente a ricucire lo strappo con l’ambiente. La Lazio sta giocando davanti a un pubblico fortemente ridotto e la campagna abbonamenti ha registrato numeri molto bassi, mentre alla tradizionale contestazione della componente ultras si sono affiancate iniziative più strutturate contro la proprietà.


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Lotito, però, non sembra intenzionato né a fare passi indietro né a cercare un confronto diretto con chi lo contesta. «Io non devo parlare con nessuno, faccio il presidente nell’interesse della società», ha spiegato. «Sul lato umano poi il mio giudizio sulle persone è sulla base dei comportamenti. Facciano quello che vogliono e poi si vedrà».

Il presidente respinge la lettura di uno scontro politico interno al centrodestra, pur sottolineando come la contestazione nei suoi confronti abbia, a suo giudizio, una dimensione soprattutto romana: «Questa è una dietrologia che fanno gli altri. Io l’unica cosa che posso dire è che c’è un contrasto totale tra quello che succede a Roma e il resto del territorio nazionale, c’è un problema endemico proprio», ha detto Lotito. «Se uno esce da Roma, c’è una situazione diversa». A sostegno della propria tesi cita anche l’accoglienza ricevuta a Reggio Calabria, dove sostiene di essere «portato in trionfo», in contrapposizione al clima che ritrova nella Capitale.

Una contrapposizione che, almeno per il momento, non sembra destinata a spegnersi. Da una parte una fetta della tifoseria che continua a chiedere la fine dell’era Lotito, dall’altra il presidente che rivendica i risultati e risponde alle critiche con la classifica: la Lazio, dopo tre giornate, guarda tutti dall’alto. Alla domanda se stia anche solo lontanamente pensando allo Scudetto, però, Lotito si ferma: «Grazie, grazie, arrivederci».

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