Lotito è al capolinea, la Lazio non ha nemmeno più la speranza. Tifosi e Sarri sulla stessa barca: feriti e traditi! | OneFootball

Lotito è al capolinea, la Lazio non ha nemmeno più la speranza. Tifosi e Sarri sulla stessa barca: feriti e traditi! | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Lazionews24

Lazionews24

·20 gennaio 2026

Lotito è al capolinea, la Lazio non ha nemmeno più la speranza. Tifosi e Sarri sulla stessa barca: feriti e traditi!

Immagine dell'articolo:Lotito è al capolinea, la Lazio non ha nemmeno più la speranza. Tifosi e Sarri sulla stessa barca: feriti e traditi!

Lotito ha portato la Lazio in uno dei punti più bassi della sua ultraventennale gestione, la sensazione è che questa volta non ci sia via d’uscita

Un senso di impotenza, una grande rassegnazione, la triste consapevolezza di esser diventati meno forti del Como. Accettare che una sconfitta per 0-3 contro la squadra di Cesc Fabregas possa addirittura rientrare nell’ordine delle cose. Tutte scomode verità con cui i tifosi della Lazio hanno dovuto fare i conti nel corso dei 90 minuti di agonia andati in scena ieri sera allo Stadio Olimpico di Roma.

E il popolo laziale, mai come questa volta, sembra compatto nell’indicare chi è il grande responsabile di tutta questa situazione: il presidente Claudio Lotito.


OneFootball Video


Tradito e ferito come i laziali, anche Maurizio Sarri è vittima della gestione

Impossibile prendersela con Maurizio Sarri, un allenatore che si è trovato a gestire uno spogliatoio con calciatori demotivati e senza la possibilità di fare mercato, sembrava stesse conducendo comunque un buon cammino, di mezzo ci si sono messi gli infortuni e gli episodi arbitrali.

Poi arriva gennaio con le immediate cessioni di Castellanos e Guendouzi, non due fenomeni, ma calciatori sicuramente funzionali. Numericamente la rosa non è ancora aumentata. La sensazione è che il mister si senta ferito e tradito tanto quanto i laziali, tradito da chi questa società la sta portando allo sbando.

E se due anni fa, di questi tempi, buona parte della tifoseria mugugnava nei confronti dell’allenatore toscano, che arrivò poi a dimettersi a marzo, oggi nessuno o quasi prova a tirarlo in mezzo al banco degli imputati. Un chiaro segnale di come ci sia un voto praticamente unanime nella scelta del colpevole.

Senza presente e senza futuro, una Lazio che vale meno del Como, dove oggi manca anche la speranza

E’ stata la sfida della progettualità che funziona contro quella raccontata solamente a chiacchiere. La Lazio di Lotito è giunta al suo capolinea, se negli anni, tra alti e bassi, con qualche mossa vincente e qualche colpo di mercato riuscito, si è sempre tenuta in piedi la situazione, questa volta sembrerebbe un punto di non ritorno.

I biancocelesti sono noni in classifica e la sensazione è che questo sia quasi il massimo risultato a cui la squadra possa ambire. Perché facendo il gioco delle figurine diventa difficile trovare più di 3/4 giocatori che possano fare i titolari nelle formazioni che si trovano davanti in classifica. Senza contare poi il livello delle riserve.

L’undici titolare di ieri aveva un’età media di 26,9 anni (tra le più alte in Serie A) contro i 24 di un Como che guarda già avanti. Il futuro di due dei calciatori migliori, Mario Gila e Alessio Romagnoli, che è ancora tutto da definire. L’incertezza su quella che sarà la guida tecnica della prossima stagione, perché tra mancati rinforzi e dichiarazioni che sanno di frecciatine neanche tanto velate, la permanenza di Maurizio Sarri sembra tutt’altro che scontata.

Salvo cambiamenti degni della conversione di Paolo sulla Via di Damasco, la Lazio con Claudio Lotito ormai sembrerebbe non avere più nemmeno la speranza. Ma la domanda ora è: quando e come finirà tutto questo?

Visualizza l' imprint del creator